Saper apprezzare il valore aggiunto del materiale impiegato in allenamento e in gara non è solo appannaggio dei più esperti: anche i giovani velisti, già dopo poche uscite, sanno cosa vuol dire indossare indumenti robusti, protettivi e confortevoli. Figuriamoci, poi, chi va in barca regolarmente, da amatore o professionista. Per tutte le diverse esigenze di un velista c’è un capo MUSTO: non solo nel mondo delle barche d’altura, ma anche nelle classi olimpiche e tutte le altre derive. MUSTO propone soluzioni complete per ogni stagione: d’inverno sono perfette le maglie in Lycra a maniche lunghe, che si distinguono per la loro morbida composizione all’ 88% in Nylon e al 12% in Spandex - la componente elastica. Cuciture rinforzate, colori in contrasto, orlo arrotondato e collo alto per un’adeguata protezione. Tre le combinazioni disponibili per la SO1060 (nero-grigio, rosso-grigio, bianco-grigio), due per la SO1100 (nero, bianco), caratterizzata dalle cuciture in tinta e il logo MUSTO in evidenza, e due per la SO1081 (azzurro-bianco, rosso-bianco), la versione femminile. I pantaloni ideali da abbinare sono i Wetsuit Trousers SO1140, in Neoprene 3 mm, caratterizzati da numerosi rinforzi sulla seduta, sugli stinchi e sulle ginocchia, grazie all’applicazione di un materiale antiabrasivo ampiamente collaudato. Oltre a una grande attenzione alle protezioni, non mancano gli accorgimenti per il confort: gli inserti super stretch rendono agili i movimenti, l’ orlo in vita è morbido e una adeguata altezza posteriore
protegge la zona lombare. Le scarpe coordinate sono le Dinghy Shoe FS0140, in neoprene 3 mm, con suola ad alta aderenza. Anche in questo caso la robustezza e la longevità sono garantite con opportuni
rinforzi in punta, sul tallone sul collo del piede. Doppia chiusura in Velcro per una calzata morbida e sicura.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti