Dopo 2 giornate pressoché perfette, quest’oggi in occasione delle prime finali del Campionato del Mondo Moth “Redoro Frantoi Veneti” l’Ora è rimasta solamente per 5 prove. Purtroppo, un salto di vento di 60 gradi prima dell’ultima regata, terza per la flotta Silver, non ha consentito di completare tutto il programma.
Al termine di oggi si consolida il dominio australiano nella flotta Gold, con 4 delle prime 5 posizioni occupate dai fenomeni “down-under”. Al comando con 8 punti il solito “marziano” Tom Slingsby, con due primi posti ed un secondo; staccato di ben 11 distanze c’è Iain Jensen e terzo a quota 29 Kyle Langford. Primo italiano al sesto posto in classifica Ruggero Tita con 35 punti.
Nella flotta Silver, dopo soli 2 confronti, troviamo al primo posto Frederik Just Melson, Danimarca; secondo Luka Dogan, Croazia, e terzo David Smithwhite, Gran Bretagna.
Ruggero Tita: “Giornata difficile perché l’Ora non era quella classica; partenze da rivedere ma ero abbastanza veloce. Alla terza regata purtroppo poco prima della partenza sono caduto dai foil e sono stato costretto ad una gara in rimonta, per fortuna queste sono le condizioni per cui è ottimizzata la barca quindi sono contento dei risultati ottenuti oggi”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
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La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti