giovedí, 29 gennaio 2026

MATTEO MICELI

I miracoli di San Matteo Miceli martire

miracoli di san matteo miceli martire
Roberto Imbastaro

Conferenza stampa di Matteo Miceli oggi a Roma, nella splendida cornice del Museo di San Salvatore in Lauro che già altre volte aveva ospitato manifestazioni dedicate alla vela grazie all’ospitalità del Pio Sodalizio dei Piceni e della Cigno GG Edizioni.

Sala stracolma per una conferenza chiamata “stampa” più per consuetudine che per finalità, perché si è trattato, più che altro, di un catartico saluto a Matteo da parte dei tanti amici convenuti.

Baci, abbracci, richieste di autografi e selfie sono stati i protagonisti della prima ora. Tanta confusione ma alla fine si è iniziato. Nel silenzio attento della sala, molte parole sulla famiglia Miceli, dai genitori all’ultima dei figli, l’oro olimpico Martina, in un crescendo di allori sportivi che ha convinto tutti che fare sport ad alto livello sia solo questione di geni.

Matteo, santo laico in una famiglia in odore di santità sportiva, almeno un paio di miracoli li ha comunque fatti: ha salvato la pellaccia anche questa volta e soprattutto ha appassionato alla vela/avventura e alle sorti degli oceani tante persone comuni, toccate da questo messaggio tanto diverso dagli altri.

C’è comunque subito da dire che un altro miracolo lo ha fatto Andrea De Marinis, velista di lunghissimo corso (grinder su Azzurra) e videomaker, che in pochissime ore ha trasformato le orribili clip girate a bordo da Matteo, in un entusiasmante filmato che ha strappato un caloroso e convinto applauso. 

Matteo è stato convincente, lineare nelle spiegazioni tecniche e brillante quando ha comunicato a braccio. In Oceano, oltre ai video porno che gli ha messo a bordo Brinati, sembra anche aver visto qualche Dvd di public speaking. Un vero oratore, leggero, quasi un intrattenitore comico di mestiere, che ha improvvisato congiuntivi, inanellandoli tutti alla perfezione, con pause studiate che hanno strappato autentiche risate. Il mix tra il suo sincero sconforto per la morte della Mora e la probabile fine che avrebbe fatto a bordo del cargo che lo ha salvato, dove il menù era completamente a base di pollo, è stato geniale. Così come il nome dato al gallo che attendeva a casa il ritorno della Mora.. Groppo. E' tornato a casa con 30 chili in meno e tanto humour in più. Speriamo che non ricompensi.

Ma giornalisticamente ritorniamo sulle notizie che sono due:

-     domani Matteo riparte per il Brasile per recuperare la barca. L’assicurazione gli ha dato il consenso, il comando delle operazioni ed anche un contributo spese. Andranno in sei e raggiungeranno il punto dove Eco 40 sta andando alla deriva facilmente localizzabile grazie al tracking che Matteo ha avuto la prontezza di accendere al momento dell’abbandono.

-        al rientro Matteo Miceli e tutto il suo staff parteciperanno come Roma Ocean World alla Roma per Tutti in partenza da Riva di Traiano il 12 aprile a bordo di Whisky Echo, la barca di Valerio Brinati. Comunque il primo pensiero è quello di tornare in acqua a regatare.

Per il resto solo emozioni. Toccante il pianto di Matteo quando si è messo un naso finto e ha tentato di raccontare i suoi mini filmatini di clown-terapia, ed esilaranti i racconti di Valerio Brinati sulle telefonate di Matteo. Paolo De Girolamo è un professore e da tale si è comportato, sciorinando dati interessantissimi che speriamo di aver modo di approfondire. L’unica grande verità emersa è stata detta da Cecilia Angelelli, wonder woman e “badante” di Matteo, a proposito del suo continuo comunicare con lo staff a terra:”Matteo, tu non sei un solitario, confessalo!” Giustissimo. E visto anche il video in cui Matteo si mostra con il viso per metà rasato e per metà con la lunghissima barba incolta, gettiamo anche noi  sul piatto la nostra diagnosi. Trattasi di disturbo bipolare: metà solitario, metà rompicoglioni.

 


20/03/2015 22:21:00 © riproduzione riservata






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