La stagione 2026 apre un nuovo capitolo per Allagrande Mapei Racing: quello della piena autonomia e dell’impegno in solitario verso l’obiettivo Vendée Globe 2028. Dopo il rientro della barca dalla Transat Café L’Or, il team ha avviato i lavori di ottimizzazione in cantiere che dureranno tutto l’inverno. Pensato come un passaggio chiave nel percorso, il cantiere si svilupperà lungo diversi mesi in vista di un varo tecnico programmato per l’inizio di maggio 2026.
Prima di entrare nel dettaglio delle modifiche, vale la pena ripercorrere il cammino che ha permesso ad Ambrogio Beccaria e al team di “Allagrande Mapei” di gettare le fondamenta del progetto IMOCA.
2025: una stagione bella e formativa
La scorsa stagione ha rappresentato per Beccaria e la sua squadra una tappa fondamentale. Oltre alla nascita del progetto Allagrande Mapei Racing, con Mapei come Main Sponsor, è stata la fase di scoperta e comprensione del circuito IMOCA: una stagione complicata ma estremamente formativa, che ha permesso di consolidare progressivamente le basi del progetto in una prospettiva a lungo termine.
Sul piano sportivo, il team ha dovuto affrontare diverse difficoltà, tra cui la collisione a Kiel alla partenza di The Ocean Race Europe — che hanno richiesto una forte capacità di adattamento. Gli sforzi compiuti sono però stati ripagati da progressi significativi, segnati da un primo podio a Nizza e da una vittoria di tappa a Genova. Il 5° posto nella classifica generale di The Ocean Race Europe e la 4ª posizione alla Transat Café L’Or, disputata in doppio con Thomas Ruyant, confermano una crescita costante nel corso dell’anno che ha permesso ad Ambrogio Beccaria di capire il potenziale della barca e di comprenderne i limiti tecnici.
«Ho scoperto – dice Beccaria - la barca navigando in equipaggio, ed è stato fondamentale: quando si naviga in team la si spinge al massimo, si toccano i suoi limiti… ed è proprio lì che nascono le idee per adattarla alle nostre esigenze e cercare di renderla ancora più veloce».
Dal punto di vista tecnico, il 2025 ha quindi rappresentato un anno chiave per stilare una lista strutturata di modifiche da apportare all’IMOCA, da testare e affinare nelle stagioni successive, con l’obiettivo di validarle entro il Vendée Globe 2028. Come sintetizza Beccaria:
«Una barca non è mai qualcosa di definitivo. Quello che mi entusiasma davvero è capire come poterla spingere sempre un po’ più in là. Perché una barca non è mai “finita”: anche dopo tre anni può ancora migliorare, maturare, trasformarsi».
In definitiva, il 2025 ha segnato una tappa fondativa con l’inizio dell’avventura in classe IMOCA al fianco di Mapei, con il contributo di TR Racing. Grazie all’esperienza e al supporto del team francese, Allagrande Mapei Racing ha potuto prendere rapidamente confidenza con la classe, mentre Ambrogio ha scoperto e imparato a padroneggiare la sua nuova barca.
Il cantiere invernale
Al centro di questa strategia si collocano i primi lavori del cantiere invernale, che porterà a evoluzioni significative sull’IMOCA “Allagrande Mapei” a partire dalla riduzione del peso e dal cambiamento dei foil. Queste scelte tecniche derivano direttamente dalla stagione 2025, dalle numerose navigazioni in equipaggio e in doppio e dai primi confronti con la flotta IMOCA. Sono state definite in stretta collaborazione tra lo skipper Ambrogio Beccaria, il progettista della barca Antoine Koch e l’ufficio tecnico di Allagrande Mapei Racing, composto da Enrico Bandiera e Gianluca Guelfi, lo yacht designer italiano che aveva disegnato il fortunato Musa Class40 “Allagrande Pirelli”.
«Abbiamo scelto – continua Beccaria - di intraprendere subito cambiamenti profondi. Dal momento che andremo a modificare radicalmente la filosofia dei foil e il peso complessivo della barca, questo avrà inevitabilmente un impatto sulle vele, sulla struttura, sui sistemi di bordo… persino sul nostro modo di navigare. L’idea è fare tutto ora, per avere tre anni davanti a noi prima del Vendée Globe. Tre anni per testare, validare, rendere affidabili le soluzioni… e presentarci alla partenza con una barca davvero pronta».
“Dieta” tecnica e foil nuovi
Al rientro dalla Transat Café L’Or, “Allagrande Mapei” è entrata in cantiere per un’ambiziosa cura dimagrante. L’obiettivo è chiaro: ridurre il peso complessivo, anche a costo di rinunciare a una parte del comfort, a beneficio diretto della performance.
Il sistema dei ballast è stato modificato, mentre l’area di manovra è stata completamente ripensata, con l’eliminazione del sedile di guardia, una nuova disposizione del tavolo da carteggio e spazi di riposo ridisegnati.
In questa stessa logica, l’intero sistema elettronico viene rivisto: più semplice, meno energivoro. Una filosofia che risponde anche alle nuove regole IMOCA, orientate alla riduzione dell’uso di energie fossili, e che permette al progetto di inserirsi in un percorso più responsabile e sostenibile.
«Torniamo all’essenziale, togliamo tutto ciò che non è vitale. Perché una volta che qualcosa è a bordo, finiamo per trovarlo comodo e non abbiamo più voglia di eliminarlo», conclude Beccaria.
In origine dotata di foil più piccoli rispetto a quelli degli altri concorrenti, “Allagrande Mapei” faticava a “decollare” nelle condizioni di vento medio. Per compiere un salto di qualità, il team ha quindi deciso di sviluppare una nuova generazione di foil, più grandi e più portanti, in grado di far volare la barca prima e più a lungo, e che richiedono una profonda modifica strutturale dei pozzetti.
Progettati con precisione millimetrica e realizzati presso Avel Robotics, questi nuovi foil hanno richiesto studi avanzati e calcoli estremamente accurati: ogni modifica influisce sull’equilibrio generale dell’imbarcazione, sulla sua solidità e sulla capacità di assorbire gli impatti in mare. I nuovi foil saranno installati su “Allagrande Mapei” nel corso del mese di luglio 2026.
Una nuova identità visiva e un guardaroba rinnovato
Parallelamente alle evoluzioni tecniche, “Allagrande Mapei” adotterà una nuova livrea nel 2026 studiata insieme al Main Sponsor Mapei. Anche in questo caso, il lavoro sarà estremamente accurato e coinvolgerà i team di Allagrande Mapei, Décosail e Nautymor: dalla rimozione della decorazione precedente fino all’applicazione dei nuovi colori su scafo, ponte, alberi e vele. Proprio sul fronte vele, il set 2026 si arricchirà un nuovo J2 e un nuovo J3.
Tutte le fasi di questo importante cantiere saranno raccontate in una webserie di 6 episodi intitolata “A MODO NOSTRO”, realizzata da Allagrande Mapei Racing in collaborazione con la videomaker Anne Beaugé, con uscita ogni fine mese da qui fino a maggio.
Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro
La Scuola di Vela “Renzo Vongher” dello Yacht Club Santo Stefano apre la stagione 2026 annunciando l’arrivo di Alessio Picciotti come nuovo Capo Istruttore, a cui sarà affidata la direzione dello staff tecnico e delle attività didattiche
Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni. Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana
In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM
La scelta di Farraway di Alberto Piz, che nel pomeriggio di ieri aveva puntato verso la costa italiana per l’atterraggio alle Isole Tremiti, si è rivelata corretta, facendo passare il Farr 40 al comando della flotta e della categoria Xtutti
Sono presenti dieci team internazionali per un totale di venti barche
L'incidente si è verificato nelle prime ore di martedì 2 giugno, intorno alle 5:30 del mattino, mentre la skipper stava navigando al largo dell'Île de Ré. La randa si è strappata compromettendo la capacità dell'imbarcazione di proseguire la regata
Tre nuove prove nella giornata finale sul Garda Trentino. Dieci regate disputate per gli Open Skiff e nove per gli RS Aero. Sei podi per la squadra Circolo Vela Arco negli Openskiff
La regata inaugurale, costiera, si è disputata con un Maestrale leggero tra i 10 e i 14 nodi lungo un percorso che ha portato la flotta attraverso il canale di La Maddalena fino all'isola di Spargi
Il primo passaggio dell’isola croata è avvenuto intorno alle ore 4.30 di oggi, lunedì 1 giugno: è stata Grey Goose, Arya 415 di Roberto Volpato che gareggia nella categoria Xtutti a prendere il comando della flotta