Vela, Mini Transat - Le prime dichiarazioni degli skipper arrivati scoperchiano il vaso di Pandora delle mille sensazioni e succosi particolari di vita quotidiana da loro vissuti in questi cinque giorni.
Delesne: dice di avere tirato la barca al 60per cento, si è concesso generose dormite in tranche di un'ora per quattro o cinque volte al giorno e ricorda di avere deciso di correre su di un Proto quando, nel 2007, ha visto Manuard, in recupero ,superare il suo Mistral a 3-4 nodi più veloce.
E' molto consapevole del fatto di non essere ancora a metà dell'opera. Certo che l'ora persa per l'errore di boa allo start gli potrebbe mancare alla fine...
Schipman: pare che abbia trascorso i primi giorni sotto pilota per stare spesso al carteggio.
Ruyant: si è infortunato un ginocchio poco dopo il via e da allora ha sofferto molto in manovra, soprattutto nei matossage. Come Delesne è rimasto sconvolto dalle accelerazioni mostruose, oltre i 20 nodi, di cui sono capaci i Proto di ultima generazione. Dice di avere corso preservando il materiale.
Le quattro ore perse lo mettono ancora in buone condizioni per aspirare alla vittoria finale.
Le Diraison: orecchie un pò basse per il parigino. Anche lui ha rotto "solo" spi piccolo e Solent ma le abbondanti otto ore di svantaggio cominceranno a levargli il sonno...
Lobato: dice di avere fatto tesoro delle avarie subite nelle altre stagioni ed è riuscito ad arrivare con la barca perfetta. Ha avuto un pò di paura a Finisterre, quando il mare era bianco ed i frangenti entravano in pozzetto. Allora avrà ammainato (lospi)? Certo che no! Per levarsi al più presto da quel postaccio.
Lo sponsor gli ha già garantito un futuro roseo, in prospettiva Figarò nell'immediato e... Vendée in un futuro più remoto.
Certo che il suo secondo posto assoluto passerà alla storia della Transat 650 e non sarà facilmente ripetibile.
Nel 2005 De Laureyssens stravinse la Mini nei Serie, con 16 ore di vantaggio sul secondo, ma non arrivò nei 10 scratch...
A riprova che quest'anno la qualità e lo spettacolo sono tutte a favore dei Serie provate a leggere le classifiche.
Nei Proto è quasi tutto cristallizzato da giorni, nei Serie è un rutilare di cambi di posizioni che neppure le palline del Superenalotto.
A questo gioco segnaliamo la momentanea perdita di Riccardo, il previsto finalone di Giancarlo che gli ha quasi preso la scia, la crisi di Mc Goldrick e Del Zozzo, speriamo non spiegabili con avarie, il bel 19esimo del Super Calin 219, una fantastica Dani che "vede" i 20 ed il bel rush di Gaetano Mura che stanotte ha fatto un polverone, superando Marine e puntando a Jesse, il giovane americano armatore dell'indimenticato Romanelli 176 che fu di Stefano Pelizza (quarto nella prima tappa del '97).
Fonte: diario di bordo Classe Mini
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