Genova, 16 aprile 2015 - Si è concluso oggi l’entusiasmante e faticosa nona edizione del Gran Premio d’Italia, organizzato dallo Yacht Club Italiano e riservato alla classe Mini 6.50. Le imbarcazioni hanno impiegato cinque giorni per percorrere le 500 miglia dell’impegnativo percorso: Genova - Isola della Gallinara – Bocche di Bonifacio - Giannutri – Genova.
La coppia formata da Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi, a bordo di ITA883-Pegaso una barca di serie che gareggiava tra i proto (in attesa di omologazione), ha conquistato la settima posizione nella classifica proto e la decima nella classifica generale. I campioni d’Italia della classe mini 6.50 hanno dovuto battersi con avversari di primissimo livello provenienti da tutta Europa. La loro prestazione è stata pesantemente condizionata dalle condizioni meteo che hanno caratterizzato diverse fasi della competizione e hanno sconvolto la strategia impostata nel pre-regata.
A caldo Andrea Pendibene:
“Questa nona edizione del Gran Premio d’Italia è stata eccitante, era la prima regata lunga della stagione ed una delle tappe valide per la Coppa del Mondo; gli avversari erano tra i migliori al mondo. Il risultato finale, di cui sono contento, è il frutto di un percorso inedito e di condizioni meteo non ottimali. Il momento più esaltante è stato sicuramente alla partenza, con Giovanna avevamo l’idea di non tirare troppo nella fase iniziale ma la sorte ha voluto che al colpo di cannone dello start ci siamo ritrovati con i primi e al passaggio all’isola della Gallinara abbiamo girato insieme ai due proto in testa. Il resto della regata però è stata caratterizzata da bonaccia con venti deboli e scostanti. Il passaggio delle Bocche di Bonifacio, dove abbiamo trovato un po’ più di brezza, non è stato comunque semplice. Il feeling con la barca è buono, ci lavoriamo solo da pochi mesi e dobbiamo ancora conoscerne tutti quei piccoli segreti che in futuro potranno aiutarci a guadagnare minuti in regata. Uno dei lati positivi di questo evento è che abbiamo aggiunto 500 miglia al nostro conteggio che ci serviranno per qualificarci alla Mini Transat (regata in solitaria n.d.r.) di settembre.”
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