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MIDDLE SEA RACE

Middle Sea Race: quali strategie?

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redazione

Alla vigilia della partenza della Rolex Middle Sea Race 2010, gli equipaggi delle 75 barche iscritte alla regata hanno già studiato quale strategia seguire. La maggior parte degli yacht è a Malta da circa una settimana e, nonostante il vento forte e il mare agitato dei primi giorni, gli equipaggi sono riusciti a completare qualche sessione di allenamento. Alcuni, invece, sono arrivati solo ieri e nel pomeriggio molte barche sono uscite per gli ultimi controlli e allenamenti in vista della partenza di domani alle ore 11.00 dalla spettacolare Grand Harbour di La Valletta.

Tra le barche che si sono allenate ieri figura il Farr 100 ICAP Leopard (GBR) di Mike Slade, che oltre ad esercitarsi con le manovre ha dimostrato grande lungimiranza, andando a controllare la linea d’arrivo della regata, posizionata al largo del Royal Malta Yacht Club nell’adiacente Marsamxett Harbour.

Anche Vladimir Prosikhin, che per questa regata ha charterizzato il Volvo 70 E1, ieri era in mare ad allenarsi. L’imprenditore russo ha debuttato con questa barca alla Round Sardinia Race in 50 nodi di vento – test adatto a una ex-barca di Volvo Ocean Race. In quella regata si è ritirata la maggior parte della flotta, inclusa E1 dopo aver strappato la randa. Per Prosikhin è stata comunque un’esperienza molto divertente ed è chiaro che ha trovato la barca giusta per lui. Questa sarà la sua seconda Rolex Middle Sea Race, avendo partecipato l’anno scorso con lo Shipman 72 Nadjeda.

Mentre molti degli equipaggi erano in mare ad allenarsi, altri in banchina a sistemare provviste e terminare le ultime riparazioni e controlli, altri ancora in attesa dell’arrivo degli ultimi compagni di squadra, il TP52 Lucky se ne stava tranquillamente ormeggiato in banchina. Mercoledì il suo equipaggio aveva partecipato alla regata costiera, con 20-25 nodi di vento e mare grosso. Il percorso della Rolex Middle Sea Race è spesso descritto come uno dei più spettacolari al mondo – disseminato di vulcani attivi tra cui Etna, Stromboli e Vulcano – e alcuni equipaggi hanno sentito il bisogno di eseguire un giro di ricognizione. Stamattina Bryan Ehrhart, skipper/armatore di Lucky, con uno dei membri del suo equipaggio ha deciso di prendere il traghetto veloce per la Sicilia per scalare l’Etna, che a 3.350 m è il vulcano attivo più alto d’Europa: un modo sicuro per distogliere il pensiero dall’imminente partenza della regata.

Sulle banchine di Grand Harbour, le conversazioni erano tutte incentrate sul meteo e sulle condizioni che la flotta dovrà affrontare. Come solito, circolano varie previsioni ed è compito dei navigatori decidere quale piano seguire. A bordo di Alegre (GBR) di Andres Soriano, vincitore della Rolex Middle Sea Race 2009, questo compito spetta al gallese Will Best. A poco più di 24 ore dal via, Best ha spiegato la sua strategia: “quest’anno la regata sarà un po’ diversa. Ma ci sono sempre due barche più grandi e più veloci delle altre e cercheremo di tenere il passo con loro.” Best si riferisce al 30 metri Esimit Europa 2 (SLO) e al vincitore in tempo reale della Rolex Middle Sea 2009, il Farr 100 ICAP Leopard (GBR). Best ha aggiunto: “Gli staremo addosso tutto il tempo.”

Il Mills 68 Alegre ha avuto un’ottima stagione, piazzandosi secondo all’edizione inaugurale del Mini Maxi Rolex World Championship del mese scorso, dove ha mancato il gradino più alto del podio per un margine minimo. Riguardo alle previsioni, Best ha commentato: “la situazione sembra abbastanza favorevole, sappiamo di andare abbastanza bene con vento leggero quindi per ora siamo felici, ma ovviamente sappiamo bene che alla Rolex Middle Sea Race le cose possono cambiare e ci può essere un po’ di tutto. Per il momento pare che sarà una regata con meno di 15 nodi. Abbiamo lavorato molto per cercare di aumentare il nostro range di condizioni: siamo molto più competitivi con i venti sostenuti, ma siamo riusciti a migliorare le nostre prestazioni anche con vento medio fino a 15 nodi e ora anche fino a 20. Abbiamo fatto delle grosse modifiche per la bolina, la barca è molto più rigida.”

Best ha poi aggiunto: “questo percorso mi piace molto soprattutto perché ci sono molti angoli e non è solo un semplice avanti e indietro. Anche da un punto di vista geografico è un bel percorso e ci sono delle viste spettacolari, ad esempio quando ti trovi di notte sotto a un vulcano in piena eruzione – questa regata non è mai monotona. Le condizioni meteorologiche variano moltissimo, non solo mare e vento, quindi è una sfida molto appassionante.”

Il Baltic 77 Black Pearl (GBR) è stato varato nel giugno 2008. Dal marzo scorso la barca ha trascorso la maggior parte della stagione in Egitto, attraverso il Canale di Suez, poi in Turchia, Grecia, Palma di Majorca e Malta.

Questa barca è stata disegnata da Bill Tripp per la crociera, ma come generalmente accade per le barche di questo progettista americano, si addice molto bene anche alle regate: Black Pearl è tutta in fibra carbonio e pesa solo 30 tonnellate, circa il 20-25% in meno rispetto a una tipica barca da crociera. Questa è la prima regata d’altura per Black Pearl e il suo skipper Matthew Sweetman ha commentato: “rientrava perfettamente nel nostro programma per quest’anno. Siamo spesso in crociera, un po’ ovunque. Questa è un po’ la fine della stagione, eravamo in zona e abbiamo deciso di partecipare. E poi è anche un tragitto molto divertente, è uno dei percorsi di regata più interessanti; sei quasi sempre in vista di terra e si tratta quasi di un percorso misto inshore/offshore. A bordo abbiamo un mix di professionisti e amatori: avvocati, banchieri e poi un paio di ex-velisti di Coppa America. Deve essere un’esperienza divertente, ma vogliamo completare il percorso. La nostra è una barca grande e abbiamo bisogno di un po’ professionisti a bordo per riuscire a gestirla bene. E’ orientata alla crociera, quindi è facile da condurre ma in regata spesso devi trovare dei compromessi.”

Esimit Europa 2
(ex-Alfa Romeo) ha debuttato nel mondo delle regate all’inizio dell’anno e da allora ha accumulato una vittoria dietro l’altra: Line Honours alla Giraglia Rolex Cup, vittoria di classe alla Maxi Yacht Rolex Cup e un nuovo record di regata alla Barcolana. La barca slovena, condotta dallo skipper Flavio Flavini e da un equipaggio di professionisti italiani, ieri ha trascorso il pomeriggio in mare.  Era rimasta bloccata a terra per un paio di giorni per riparare l’impianto elettrico che era stato danneggiato da un fulmine lunedì scorso durante il trasferimento a Malta.

Il tattico Tiziano Nava ha studiato bene le previsione meteorologiche: “da mezzogiorno di sabato fino a mezzanotte sono previsti venti leggeri intorno a 8-12 nodi. Il nuovo vento sarà Maestrale e probabilmente arriverà dopo Stomboli e Palermo. Per il secondo e terzo giorno, ci aspettiamo un forte Maestrale di 25-30 nodi. Per noi sarà importante riuscire a percorrere la massima distanza possibile nella prima parte della regata, poiché la seconda tratta favorirà probabilmente le barche piccole, che saranno sospinte da forti venti fino al traguardo. Date le previsioni, il passaggio dal vento di sud est al nord ovest sarà cruciale. Penso che quello sarà il momento decisivo della regata. Probabilmente dovremo rimanere attaccati a Leopard per capire qual è la differenza di passo con vento leggero o forte. Stando ai calcoli, con aria leggera e media dobbiamo andare un po’ più veloci. Con vento forte, soprattutto al lasco, Leopard sarà probabilmente più forte di noi.”

La Rolex Middle Sea Race 2010 prenderà il via domani, sabato 23 ottobre. Il primo segnale d’avviso è previsto per le 10.50 del mattino a Grand Harbour, a La Valletta. Ci saranno cinque partenze, partendo dai multiscafi (un solo iscritto) e passando alle quattro classi IRC in ordine di grandezza.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a mezzogiorno di sabato 30 ottobre presso il Mediterranean Conference Center di La Valletta.


23/10/2010 08:41:00 © riproduzione riservata






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