Vela, Campionato ORCi - Si chiude alla grande il Campionato del Mediterraneo Orci a San Vito Lo Capo. Grazie alla attenta azione del Presidente del Comitato padovano Gianfranco Frizzarin si sono svolte con puntualità tutte le prove in programma mettendo a dura prova la resistenza dei concorrenti che hanno regatato per 8 ore al giorno. Due prove con vento insolitamente leggero per la cittadina trapanese nel primo giorno, una bastone ed una costiera di 25 miglia nel secondo e due prove con vento gagliardo nella giornata di chiusura. Praticamente tutte le condizioni di vento possibile ed un assoluto vincitore, Low Noise di Giuseppe Giuffrè. I Campioni Italiani hanno dettato legge in tutte e tre le giornate, navigando senza alcuna sbavatura ed amministrando cinicamente il vantaggio sul resto della flotta una volta fatto il break. Transizioni senza errori alle boe e scelte tattiche perfette sono stati i punti di forza dell’equipaggio guidato da Duccio Colombo. Tutto questo sia nelle prove sulle boe che sulla difficile prova costiera che, una volta usciti dal Golfo,si è rilevato un bastone di 12,5 miglia. Scugnizza di Vincenzo de Blasio ha sofferto oltremodo le ariette leggere della prima giornata. Appena il vento è cresciuto il livello tecnico dell’equipaggio e l’abilità del timoniere hanno permesso alla barca napoletana di risalire la china e prendersi la seconda piazza. Alvarosky di Francesco Siculiana è andata sempre al massimo, ma contro il Campione Italiano ed il Campione del Mondo, nulla ha potuto. Comunque un terzo posto non è da buttare. Nel Gruppo A delle barche più grandi la vittoria è andata al YV42 Slovacco Quebramar che ha sempre condotto in testa le sue regate. Forte delle sue generose dimensioni ha vissuto intensi duelli con Alllumeuse, Millennium 40 di Germana Tognella, e con il First 40 napoletano di Pippo Fusco e Riccardo Calcagni, coadiuvati per la tattica da Sandro Montefusco. Quebramar si gode la vittoria di Gruppo lasciando alle più piccole la vittoria in overall.
Lotta durissima anche tra i Gran Crociera. Nel gruppo A la spunta Mario Zappia sul suo Comet 41 Bluette. Regola tra i Gran Crociera più grandi Elima, barca dello stesso cantiere ma di 45 piedi. Nel gruppo B Netta affermazione di Giuseppe Cascino su Blu Moon. Subito dietro la coriacea La Roby di Roberto Randazzo, quindi Paluck di Francesco Badessa.
Si chiude in maniera perfetta la kermesse continentale voluta dall’ORCi a San Vito e condotta magistralmente dall’organizzazione a mare del Centro Universitario Sportivo di Palermo. Tantissimi i campioni presenti, Sandro Montefusco, Lars Borgstrom, Gabriele Bruni, Giuseppe “Paletta” Leonardi, Duccio Colombo, barche bellissime dal palmares di massimo livello, una spiaggia da sogno, acque caraibiche e sempre vento. Se si aggiungono il caldo freddo ed il couscous la differenza con il paradiso potrebbe risultare minima.
Ora si va a Vibo Marina per la tappa del Campionato Italiano Offshore. Si parte da Vibo, si gira intorno all’Eolie e si arriva a Tropea. Se si regata in questi posti da sogno il successo dell’evento è assicurato.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano