"La nautica può tirare un sospiro di sollievo". A parlare il senatore del Pdl Mauro Cutrufo, presidente dell’Associazione interparlamentare amici del mare e della nautica. Il nostro interesse è sempre stato quello di salvaguardare un settore di primaria importanza per l’economia del nostro Paese e del popolo degli appassionati del mare. L'industria nautica conta 150mila occupati tra diretti ed indiretti, tre volte un’industria come la Fiat, che porta al paese un importante indotto in termini di economia, contribuendo al Pil con cinque miliardi. Era impensabile che, pur nel rispetto del momenti di crisi, non fossero prese in considerazione alcune richieste, peraltro di buonsenso, provenienti da quel mondo. Per questo ci siamo confrontati con tutte le categorie ed abbiamo presentato come associazione diversi emendamenti, convergendo alla fine su uno di sintesi che trasforma la tassa di stazionamento in tassa di possesso, con una richiesta procapite precisamente più sostenibile ed un incasso certo e maggiore per lo Stato. Il bacino dei contribenti è stato ampliato, demoltiplicando la richiesta relativa. Purtroppo l’emorragia è già in atto: si sono svuotati i porti, molte le barche tirate a terra e in vendita, è crollato il numero delle immatricolazioni; possiamo grazie a questo nuovo provvedimento che fa pagare chi deve pagare con un importo importante ma sostenibile, invertire rapidamente la tendenza a favore del Pil italiano con l'aiuto della comunicazione generale e di settore, con un'adeguata cassa di risonanza. A questo proposito ricordo alcuni numeri: gli utenti e gli appassionati della nautica in Italia sono circa tre milioni; 150mila gli addetti dal punto di vista lavorativo; l'Industria, con l'indotto contribuisce al Pil con circa 5milardi e mezzo di produzione; siamo i primi in Europa per la produzione di grandi yacht e secondi nel mondo. Facciamolo sapere in giro".
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo