Tanto caldo e pochissimo vento anche nella quarta giornata dei Campionati Mondiali ISAF delle Classi Olimpiche, la manifestazione di vela più importante dell’anno che continua a essere fortemente condizionata dal meteo. Oggi il fitto programma, che prevedeva la disputa di una serie di regate per tutte le classi (escluse le flotte Gold dei Laser Standard e Laser Radial), è stato completamente disatteso e gli unici equipaggi che sono riusciti a concludere due prove, sono stati i quaranta 49er della yellow fleet, che hanno regatato sul campo Ssangyong.
Regate disputate in condizioni di vento leggerissimo, che non ha mai superato i cinque nodi d’intensità, mettendo alla prova la pazienza degli equipaggi, alle prese con un campo di regata molto difficile da interpretare, anche per via della forte corrente. Condizioni che non hanno messo in difficoltà gli azzurri Stefano Cherin e Andrea Tesei, ottimi secondi nella prima prova del giorno e 15mi nella successiva, risultati che li posizionano al quinto posto di una classifica incompleta che ovviamente non considera l’altra metà della flotta, rimasta a secco di regate. Gli altri italiani occupano la 17ma piazza con Luca e Roberto Dubbini (6-33), la 25ma con Andrea e Alessandro Savio e la 28ma con Ruggero Tita e Giacomo Cavalli.
Domani, considerati i ritardi nel programma accumulati negli ultimi due giorni, giornata piena con tutte le classi in acqua, nella speranza ovviamente che il vento faccia finalmente capolino nella baia di Santander.
Stefano Cherin (al timone del 49er con a prua Andrea Tesei)
“La prima prova è un ottimo secondo posto, ma un po’ brucia, perché i neozelandesi ci hanno sfilato la vittoria proprio sulla linea d’arrivo. La seconda è stata molto difficile: siamo riusciti a limitare i danni e il 15mo, viste le condizioni, non è da buttare via. È un buon inizio, va bene così”.
Roberto Dubbini (a prua del 49er portato da Luca Dubbini)
“Giornata lunga e faticosa, sotto il sole con solo 5 nodi di vento… Nella prima regata siamo partiti bene, ci siamo difesi nella prima bolina e siamo passati terzi, poi siamo rimasti in controllo e abbiamo chiuso sesti, non male insomma. Nella seconda, siamo partiti male e recuperare, in queste condizioni e in un campo così corto, era praticamente impossibile. Domani ci sono tre regate: siamo solo all’inizio del Mondiale, daremo il meglio di noi stessi”.
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