La penultima giornata di regate a Key West per la race week mette in scena uno spettacolo degno dei migliori velisti al mondo. Nerone di Massimo Mezzaroma si esprime al meglio, regolarità e prestazioni convincenti, ma se di mezzo ci si mette un'alga assassina...... Vasco Vascotto carica i suoi, serve concentrazione e tranquillità, la prima regata è una passeggiata, la seconda una lenta agonia, tutta colpa di qualcosa che si incaglia nello scafo e verrà portato in giro per tutto il campo di regata, si parla di sfortuna, stavolta forse è proprio così.
Nella prima prova, Nerone parte bene, fa le scelte giuste e già al primo "top mark" mette il naso davanti di prepotenza, fa ben sperare questo inizio, bisogna far le cose "per bene". Vascotto sprona i suoi, servono dei punti pesanti per attaccare la vetta della classifica generale. Anche la poppa è ad appannaggio di Ita 1972, la grinta non manca, gli attributi fanno il resto. A vincere è proprio Nerone davanti a Barking Mad e Joe Fly.
La seconda manche prende il via con un Nerone forte della prima prova vinta. Ma qualcosa non va quando i ragazzi di Vascotto girano in quarta posizione, si rallenta, si perde terreno, qualcosa è incagliato sotto lo scafo. Joe Fly consolida il suo vantaggio, domani sarà l'ultima chance per attaccare il primato, alghe permettendo.
"Oggi abbiamo regatato bene, ma quell'affare sotto lo scafo ci ha rallentato nella seconda prova- sono le parole di un contrariato Vasco Vascotto, tattico di Nerone - tutto è andato per il meglio nella prima prova, abbiamo vinto e tutto faceva ben sperare per questa rimonta che era ormai concluso. Speriamo che domani possa girare dalla nostra parte."
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte