sabato, 17 gennaio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

america's cup    sailgp    trofeo jules verne    pesca    campionati invernali    attualità    vela    regate    vele d'epoca    rorc transatlantic race    j24    flying junior    optimist   

TRANSAT JACQUES VABRE

Jacques Vabre: per Pedote un altro tassello verso il Vendée Globe

jacques vabre per pedote un altro tassello verso il vend 233 globe
redazione

Martedì 12 novembre, alle 4:41 (ora italiana), Giancarlo Pedote e Anthony Marchand hanno tagliato il traguardo della 14a edizione della Transat Jacques Vabre Normandy Le Havre, completando le 4.350 miglia del percorso in 17a posizione. 
Si tratta di un risultato che non corrisponde né alle loro aspettative, né al loro potenziale, ma i due co-skipper di Prysmian Group, audaci nella scelta di un'opzione occidentale purtroppo non pagante, hanno dimostrato la loro perseveranza continuando a regatare con immutato spirito di competitività per quasi metà gara senza un foil e con un timone danneggiato a causa di una collisione con un oggetto non identificato vicino a Capo Verde.  
Sebbene il risultato in classifica non sia quello che speravano, è stata una straordinaria esperienza di apprendimento, soprattutto per Giancarlo che non solo ha accumulato miglia preziose in vista della sua qualifica per il Vendée Globe, ma ha potuto conoscere la sua barca in maniera determinante. 
 
 "Arrivare a Salvador de Bahia è ovviamente un sollievo.  L'opzione Ovest che abbiamo scelto, come hanno fatto altre quattro barche, si è rivelata estenuante sia per la barca sia per noi stessi, perché abbiamo fatto molte più miglia e in condizioni difficili di vento e mare. Una scelta che alla fine non ha pagato.  Sapevamo fin dall'inizio che stavamo prendendo la strada più complicata, ma si trattava di una scelta ponderata, fatta in accordo con il nostro meteorologo l'ultima sera prima di lasciare Le Havre. Abbiamo seguito il nostro piano iniziale, tranne per il fatto che il fenomeno meteorologico che ci aspettavamo non si è verificato. Ovviamente, è stata una grande delusione ", ha commentato Giancarlo Pedote, che ha causa di questa opzione ha perso oltre 400 miglia dalla testa della flotta, ma che non ha mai perso occasione per cercare di rimontare in classifica. Le speranze si sono affievolite alla latitudine di Capo Verde, poco dopo metà regata: "Mentre ci trovavamo al 13° N navigando ad una media di oltre 15 nodi negli alisei, felici di averli finalmente agganciati, abbiamo sentito un grande "bam". La barca si è fermata improvvisamente. In quel momento, eravamo entrambi all'interno della barca, concentrati al tavolo da carteggio. Quando Siamo usciti, abbiamo visto che il foil di dritta era rotto e il timone sullo stesso lato era danneggiato. È stato un momento difficile", ha ammesso Giancarlo che, dopo aver effettuato i controlli tecnici necessari, ha ritenuto assieme al suo team a terra di poter continuare la navigazione.
 
Esperienza ricca, a tutti i livelli
 
Da quel momento in poi, la gara non è stata più la stessa. Tutta la seconda metà della regata si deve fare mura a sinistra, e senza il foil di dritta sapevamo di trovarci “con la scarpa sbagliata”.  È destino, qualcosa che non puoi controllare. Abbiamo continuato la nostra corsa in modalità ‘rallentata’ e questo spiega perché la nostra velocità fosse inferiore a quella dei nostri avversari ", ha detto Giancarlo che, come Anthony, ha combattuto fino alla fine per far avanzare al meglio la sua imbarcazione.  "Abbiamo provato una moltitudine di configurazioni diverse: ballast pieni, vuoti o pieni a metà, chiglia più o meno inclinata ... ", ha confessato lo skipper italiano che durante questa Transat Jacques Vabre ha mostrato determinazione e capacità di reazione, valori condivisi da Prysmian Group, Electriciens sans frontiéres e dallo spirito #4PEOPLE.  "Nelle regate offshore, è così. Puoi passare dall'euforia alla tristezza in una frazione di secondo, ma devi sapere come combattere e reagire per andare avanti. Certo, in termini di prestazioni un diciassettesimo posto non è quello che stavamo cercando, e non è così facile da accettare. Ma quello che voglio ricordare di questa gara, è l’esperienza, un’esperienza che ha molti aspetti positivi. Non rimpiango la nostra opzione a Ovest, perché mi ha permesso di affrontare condizioni difficili per un lungo periodo e l'IMOCA è una classe nella quale si progredisce con l'esperienza. Ho imparato molto e sono stato in grado di definire diversi punti di miglioramento in vista del Vendée Globe ", ha aggiunto Giancarlo con lo sguardo già rivolto verso il 2020.
 
 
Hanno detto:
 
Anthony Marchand, co-skipper di Prysmian Group: "La gara è stata un po' più lunga del previsto, ma umanamente è stata molto gratificante. Con Giancarlo siamo andati davvero d’accordo, nonostante tutte queste vicissitudini. È stata una bellissima esperienza. Io e soprattutto lui, abbiamo imparato molto sulla barca. Ha anche accumulato miglia preziose per la sua qualifica al Vendée Globe.  È certo che il 17° posto non è quello che speravamo di fare, ma è così. La nostra opzione a Ovest avrebbe potuto essere un bel colpo ma mentre avanzavamo, la porta si è chiusa. Molto presto ci siamo trovati bloccati e ci siamo ‘chiusi’ per una settimana. Ci siamo ritrovati con stivali e cerata mentre i ragazzi a sud erano in pantaloncini corti e maglietta, negli alisei. È stato molto difficile mentalmente, ma siamo rimasti uniti e non abbiamo mai lasciato andare".
 
 
Francesco Zecchi, Direttore Marketing Prysmian Group Europa Regione Sud: "La scelta tattica di Giancarlo e Anthony di portarsi a Ovest per cercare di prendere il fronte prima degli altri si basava su previsioni meteo studiate da tempo e, come ben sapevano, non era priva di rischi. Una scelta coraggiosa che sottolinea lo spirito competitivo di Prysmian Group. 
Nonostante le condizioni meteo non abbiano premiato questa scelta, Giancarlo e Anthony sono riusciti a recuperare la buona traiettoria sapendo sfruttare efficacemente gli alisei. 
Siamo molto orgogliosi di questa prova, dove Giancarlo e Anthony sono riusciti a superare diversi momenti critici, come per esempio l’impatto inaspettato con un ofni. Quest’episodio ha provocato diverse avarie fra cui soprattutto l’impossibilità di utilizzare il foil di dritta impedendo di far andare la barca al massimo delle sue potenzialità.
Sapere fare scelte coraggiose e superare momenti di difficoltà rappresentano pienamente lo spirito di Prysmian Group e lo spirito #4PEOPLE che vogliamo trasmettere con questo progetto: valore, reazione e determinazione.
 "

 


12/11/2019 11:50:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Proteste in regata? Ci penserà l'AI

ZF Media lancia l'esperimento "Regatta Advisor" una Web App alla quale potrai descrivere un incidente di regata, vedere quali regole si applicano al tuo caso, avere un quadro più chiaro, utile per la protesta

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Lago Maggiore: XI edizione “in cantiere” del Convegno nazionale "Tra Legno e Acqua"

Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

America’s Cup 38: Cagliari avvia la corsa verso Napoli 2027

La Sardegna apre ufficialmente la Louis Vuitton 38ª America's Cup ospitando la prima regata preliminare nel Golfo degli Angeli, antistante Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026

Napoli, domenica in acqua per l'Invernale

Dopo lo stop legato alle festività natalizie, si scende di nuovo in mare per la 4a giornata del Campionato Invernale d’Altura di Napoli. Di scena, il Circolo Canottieri Napoli, che mette in palio la Coppa Ralph Camardella

Invernale del Tigullio: sabato seconda manche con trenta barche

La rassegna velica a cura del Comitato Circoli Velici Tigullio, dopo le otto prove nei primi tre week end comprendenti anche la Tigullio 50 Race, è pronta a regalare nuove emozioni

Team Banque Populaire 2026: un anno tra record, innovazione e grandi ambizioni

Il 2026 si preannuncia come una stagione cruciale per il Team Banque Populaire, impegnato su più fronti con l’obiettivo dichiarato di vincere e innovare

Da Perth parte la Season 6 di SailGP

Matt Hall e Red Bull Italy SailGP spingono al massimo in una sfida a tutta velocità tra mare e cielo

Campionato Invernale di Marina di Loano: numeri e continuità per l’8ª edizione

Tre le prove su percorsi a bastone disputate nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 gennaio in condizioni di brezza tra gli 8 e i 12 nodi, utili e necessari per far regatare con successo i 44 equipaggi iscritti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci