Incontro tra Nazioni in Enit. “Partiamo da qui per riprendere il dialogo e il partenariato strategico con l’Italia”. Così il Governatore dello Stato di Rio de Janeiro Claudio Bonfim de Castro e Silva a capo di una delegazione che ieri sera ha fatto visita all’Agenzia Nazionale del Turismo presieduta da Giorgio Palmucci. Insieme all’esponente di governo carioca anche il Segretario di Stato della Casa Civile Nicola Miccione, il Segretario di Stato per lo Sviluppo Economico Vinicius Medeiros Farah, il Segretario di Stato per l’Ambiente e la Sostenibilità Thiago Pampolha Goncalves, il Deputato dello Stato di Rio Andrè Gustavo Pereira Correa da Silva, il consigliere dell’Ambasciata Brasiliana a Roma Durval Carvalho e vari esponenti della comunicazione e dello staff di Stato. Ad accogliere la rappresentanza il Consigliere diplomatico del Ministro del Turismo italiano Massimo Garavaglia, Simone Landini, l’Amministratore Delegato Enit Roberta Garibaldi, il Presidente Enit Giorgio Palmucci e la Direttrice Marketing Enit Maria Elena Rossi. Una visita diplomatica tesa a riprendere simbolicamente e fisicamente i rapporti tra le due Nazioni e stilare piani per il futuro. “L’Italia è fondamentale per il Brasile e per Rio ha sottolineato il Governatore Bonfim - Fa parte del processo di formazione della Nazione. È presente nella vita quotidiana dei brasiliani. L’Italia è la quarta destinazione più importante per gli abitanti di Rio. Dopo questo periodo da cui stiamo cercando ancora di riprenderci, l’Italia ha ripreso ad essere il primo posto più visitato dai carioca e dai brasiliani. Un turismo ecologico quello che guarda al futuro. Siamo qui per ripartire insieme con i progetti intrapresi in passato”. Prospettive condivise da Landini: “L’incontro cade in un momento intenso delle relazioni Italia – Brasile. Si sono incontrati i nostri rispettivi Ministri degli Esteri. E il messaggio che è emerso dagli incontri è quello di potenziare il rapporto strategico tra Italia e Brasile in tutti i settori. Quindi auspichiamo anche nel campo turistico”. Il Presidente Enit Palmucci, che ha donato alla delegazione il libro storico Enit “Promuovere la bellezza” e ha ricevuto un volume equivalente sulle chiese di Rio, ha sottolineato come “L’Italia sia in testa ai desideri dei turisti d’Oltreoceano e in particolare dei brasiliani. Nel mondo non si è mai arrestato il desiderio di venire a visitare la Penisola che continua ad essere una delle prime mete di preferenza come dimostrano anche le ricerche e le mention sui social dove l'Italia risulta tra le parole più cliccate. E' inoltre leader assoluta nel turismo a lungo raggio: un quarto dei turisti da extra Europa viene in Italia. La Penisola continua a dare prova di resilienza, versatilità, nonché creatività. Una rinnovata capacità di mettersi in gioco con una propensione ai processi di modernizzazione, supporto tecnologico, sostenibilità”.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore