martedí, 9 giugno 2026

MINI650

Grand 8: Pendibene ancora a segno!

grand pendibene ancora segno
redazione

Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi si aggiudicano anche l’ultima, durissima regata del Circuito Mini 2013 ormai affollato di grandi talenti, con barche considerate l’universita’ dello yacht design, veri e propri laboratori galleggianti.

LA REGATA: IL RACCONTO

Dopo due giorni di messa a punto tra carena, vele, albero, elettronica carico cambusa si prova la prima parte del percorso, che conta una distanza di circa 100 miglia. Start alle 16 e rientro il giorno successivo entro le 14 per l’inizio delle stazze e il vincolo di essere in assetto regata.

Purtroppo durante la notte un contrattempo dovuto ad un corto-circuito che ha costretto Marina Militare a rinunciare ai pannelli solari di poppa per la regata, mantenendo la configurazione mista pila a combustibile EFOY e pannelli ENECOM sulla tuga.

I controlli danno il benestare al primo colpo… con l’organizzazione francese non e’ assolutamente scontato, ma è tutto in regola, dotazioni, bollini delle vele, documenti.

Nei due giorni pre-race si controllano le istruzioni di regata poi si fa un dettagliato roadbook con le informazioni meteo in nostro possesso, waypoint fari e possibili rotte alternative completando il lavoro iniziato ad agosto a La Spezia con carte e portolani dell’Istituto Idrografico MM che ha iniziato a seguirci in questo progetto da inizio anno.

Lo start domenica 18 agosto alle 11:00 come da programma.

Subito all’attacco, e a Narbonne giriamo primi ma con pochissimo vantaggio perche’ essendo un bordo di bolina larga, pareva che le nuove barche spigolo volassero, con poca aria.

Al check point successivo a Banlyous in Spagna, il comitato a causa del Mistral in arrivo con BMS 7 e possibile “coup de vent” F8 su Leucate, prende la decisione di fermare la regata al check point de La Grande Motte fino al termine del Mistral.

Nella risalita verso la Grande Motte decidiamo di partire su rotta nord per avere un angolo maggiore, con il Mistral che ha alzato mare e vento oltre i trenta nodi; condizioni dure dove la preparazione fisica e la gestione della sicurezza in mare sono fondamentali per arrivare preparati ad affrontare situazioni impegnative.

Dopo un bordo unico in reaching full speed con code 5 e randa piena siamo arriviamo a La Grande Motte in serata. Il Comitato obbliga  tutti i concorrenti a rimanere in assetto regata, barche quindi non modificabili e riposo on board.

Il nuovo start viene dato alle 14:00 del 20 Agosto con un NW in calo ma sempre forte. Partono quasi tutti con solent e due mani alla randa per poi issare lo spi, chi il grande chi il medio, alcuni a vele bianche ma sempre a massima velocita’ verso il passaggio delle mede sulla bocca del Rodano e il canale delle navi del Golfo di Fos. Planate infinite sotto le raffiche e sempre concentrati a sfruttare la massima velocità.

Scende la notte tra Tolone e Cap Cisie con brezze che cambiano direzione ed intensita’ continuamente. Una battaglia a colpi di cambi di vele con il Russo Firsov e l’Australiano Hewson. Optiamo per una scelta estrema ma ragionata, quella di passare sotto costa per prendere la brezza notturna, un’opzione che si rivela vincente. Riprendiamo le 6 miglia di svantaggio e ne guadagnamo altre 6 a fine tour di Porquerolles arrivando a tallonare così il Proto dell’Americano Mac Farlane.

Si punta ora sul check point di Carro ma si fatica molto con vento in calo, negoziando la rotta piu’ veloce per passare tra il traffico militare, mercantile e la flotta di pescherecci d’altura. La stanchezza comincia a farsi sentire ma lottiamo e passiamo primi con un buon margine.

Al cancello di Narbonne, dopo una prima parte con vento leggero di bolina e una seconda parte sotto spi grande con onda formata, giriamo il parco mitili in piena notte e il comitato ci avvisa che abbiamo circa 3 ore di vantaggio sui diretti concorrenti.

Dopo Narbonne, puntiamo il parco mitili di Cap d’Agde e Sete, tutto in andatura di bolina ma scegliamo di andare offshore per prendere il vento da Sud che dovrebbe entrare verso le 11, dopo una interminabile piatta di vento.

A 10 miglia dalla linea di arrivo il vento cala completamente ed inizia ad entrare da E anziche’ da S diminuendo cosi la distanza dagli avversari che ci riguadagnano terreno. Nelle ultime 10 miglia con vento leggero di poppa sotto spi riusciamo a rintuzzare gli attacchi degli avversari tagliando per primi in Serie e secondi in assoluto preceduti solo dal proto dell’americano Mac Farlane.

Volevo questa vittoria come il Campionato Italiano 2013.

Durante tutto l’inverno non ho navigato e ho messo la barca in mare solo qualche settimana prima della regata di Roma, riuscendo però regata dopo regata a migliorare con continuità e ad affinare l’affiatamento con Giovanna Valsecchi, che ha condiviso con me questa splendida stagione.

Ci abbiamo creduto e la nostra grande motivazione unita alla costanza ci ha dato ragione.

 

E’ tempo di bilanci.

La barca è in vendita e ora La Marina Militare deciderà i miei programmi e il mio futuro sportivo come anche le regate a cui partecipare. Anche la decisione di non essere presente alla Transat 650 di questo anno fa parte di un progetto preciso; il tutto per concentrarsi ancora sulla formazione, utilizzando i Mini 650 e quando richiesto il supporto alla Squadra Altura del J24 con cui ci siamo classificati secondi al Campionato Italiano Minialtura di Napoli.


26/08/2013 19:15:00 © riproduzione riservata






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