Dopo oltre una settimana passata in condizioni estreme con due burrasche e tanta bolina per fortuna le ultime 48 ore ci hanno regalato condizioni piu' favorevoli, un gran senso di sollievo ma anche i venti portanti nascondono le loro difficolta'.
Ieri notte purtroppo abbiamo distrutto il nostro spinnaker grande in un incidente causato da una momentanea avaria del pilota automatico - un problema simile a quello che aveva avuto Phesheya nei giorni scorsi - di colpo i timoni sono stati spinti a dritta bloccandosi per qualche istante, sufficiente a causare una violenta strambata nel cuore della notte, col la randa contro la volante e lo spi pressato contro il sartiame la barca si e' coricata e non abbiamo fatto a tempo a rilasciare le scotte che lo spinnaker si e' rotto in due.
La perdita dello spi grande quando mancano ancora 3800 miglia al traguardo sara' sicuramente un handicap notevole, ma non possiamo farci nulla, la vela non puo' essere riparata a bordo.
Notizia invece piu' rallengrante, poco fa mi hanno chiamato da Parma per un link dal vivo via satellite durante la premiazione del velista dell'anno del Giornale della Vela che ho vinto grazie ai vostri voti.
Roberto Westerman mio amico nonche' velaio e consigliere ha ritirato il premio mentre qui eravamo in planata in 30 nodi di vento. Questa mattina il comitato regata ha deciso di spostare il limite sud della porta di sicurezza che dovremo attraversare. L'obbiettivo di questa porta era di tenerci lontano dagli iceberg al nostro sud ma ora che siamo franchi dalla zona piu' pericolosa e viste le previsioni meteo pareva inutile costringerci ad una pericolosa bolina con venti contrari piu' a nord. Un approccio pragmatico che mette la nostra sicurezza in primo piano.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita