Le ultime 24 ore sono state incredibilmente frustranti, tutto il giorno abbiamo negoziato il passaggio di nuvoloni che come al solito causavo cambi repentini del vento, in media abbiamo avuto molto meno aria del previsto e dopo ogni lavata speravamo la situazione si stabilizzasse ma la seguenza infinita di groppi seguiti da buchi di vento ha continuato tutto il giorno. Ancora piu' fastidiosa pero' e' stata la presenza di una corrente contraria di ben un nodo e mezzo di cui non parla nessun almanacco. L'effetto complessivo di tutto questo e' stato un drammatico ridursi del nostro vantaggio sui sudafricani, le miglia di distacco sono evaporate piu' in fretta del sudore freddo sulla mia fronte per la paura di essere superati dopo tanto duro lavoro. Abbiamo perso oltre 40 miglia del vantaggio che avevamo in un solo giorno. La previsione e' pero' inequivocabile, stare a sinistra della scacchiera presenta un vantaggio da qui sino all'arrivo ed abbiamo atteso impazienti ogni opportunita' per spostarci ad ovest e ridurre la separazione laterale con i sudafricani. Questa sera dopo il tramonto, bloccati di nuovo sotto l'ennesima nuvola in un mare confuso e soli 10 nodi di vento abbiamo deciso che era ora di
agire e strambare per andare verso ovest con l'obbiettivo di coprirli e magari uscire da questa fastidiosa corrente. Non sono sicuro che complessivamente questa sia la rotta piu' veloce per Charleston ma dobbiamo metterci fra loro e l'arrivo. Una volta sulla stessa rotta sara' molto piu' difficile per loro superarci, dobbiamo chiudere il corridoio che abbiamo lasciato aperto alla nostra sinistra. Questa regata d'altura si sta trasformando di nuovo in un match race in mezzo all'oceano, Cessna e' troppo avanti per poterli raggiungere e gli Olandesi sono fuori dai
giochi dovendo ancora scontare una penalita' di 24 ore per il loro pit stop a Fortaleza. Il nostro vantaggio sara' fortemente diminuito domattina ma preferisco dimenticare il mio orgoglio per una notte che negare la realta', rimanere ad est e' troppo rischioso per la strategia di regata.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria