Un’ultima giornata di regate del Campionato Europeo ORC Sportboat 2016 organizzato da il Portodimare con l’Offshore Racing Congress che ha portato un po’ di scompiglio nella classifica di giornata. Fin dalla prima mattina il meteo ha mostrato avvisaglie di instabilità e Giancarlo Crevatin, presidente del Comitato ha optato per anticipare di un’ora la partenza . Prima regata a bastone con 9- 10 nodi di vento che sono poi scesi a 5 quando con una rapida decisione è stato ridotto il percorso alla seconda boa di bolina, già sotto la pioggia battente , mentre le condimeteo stavano diventando instabili e soggette a forti salti di vento.
In questa prima giornata instabile anche Mind The Gap chiude finalmente una regata al quarto posto e lascia la leadeship della regata 8 ai francesi di TNT, ma nulla cambia ai fini della classifica generale dove Andrea Cavagnis con otto primi su nove regate porta a casa il titolo di Campione Europeo Sportboat ORC 2016.
Per Enrico Zennaro visibilmente soddisfatto “sarà un campionato indimenticabile sia per la città di Chioggia sia per i velisti che hanno partecipato. Anche per Mind The Gap sarà indimenticabile questa vittoria perché vincere con così tanto margine non capita tutti i giorni. Mi era già successo di fare tre primi in un giorno tra i Melges 24 ma ieri ne abbiamo fatti 4 nonostante l’ottimo livello degli avversari. Il mio equipaggio si è dimostrato impeccabile per tutta la settimana e le scelte che abbiamo fatto relative alle nuove vele e all’assetto della barca si sono dimostrate la scelta vincente. E’ la nostra seconda regata con Andrea Cavagnis e Mind The Gap e le abbiamo vinte entrambe realizzando una doppietta storica”
“Siamo contentissimi del nostro secondo posto “ dice Alberto Leghissa di Chardonnay “ grazie all’ottimo Comitato di Regata abbiamo fatto nove belle regate in quattro giorni ed è stata corretta la riduzione del percorso dell’ultima prova. Abbiamo affrontato sul campo di regata molti campioni titolati e tanti giovani tutti tecnicamente preparati. Siamo soddisfatti anche perché abbiamo fatto poche modifiche alla barca . Rimarrà indimenticabile la cena nel mercato del pesce e l’ospitalità di Chioggia”. Da ricordare che proprio questa stessa barca vinse il primo Campionato Sportboat nel 2005, con la stessa impressionante serie di primi che oggi gli è stata inflitta da Mind The Gap.
“A parte oggi dove siamo riusciti a prendere anche un OCS, abbiamo sempre regatato bene “ commenta Sergio Caramel, vincitore del titolo di Campione Europeo ORC Sportboat 2016 tra i Corinthian. “ E’ il nostro risultato più importante fino ad oggi” anche perché il più grande a bordo ha 21 anni.
“Grande successo per questo Campionato Europeo Sportboat organizzato in Italia, bellissima partecipazione sia numerica sia qualitativa, con equipaggi importanti composti anche da ex olimpionici ed una flotta molto variegata con grande presenza di imbarcazioni di serie ma anche prototipi e barche di nuova progettazione. Rispettato il programma con 8 prove sulle boe e una regata costiera di oltre 20 miglia. La classifica finale ha premiato la continuità vedendo sul podio le imbarcazioni che si sono alternate nella fascia alta della classifica delle singole prove. Ottima organizzazione del circolo ed eccellente l’ospitalità ricevuta dal Marina e soprattutto dalla città di Chioggia che ha accolto con entusiasmo questo ulteriore evento di minialtura, schierando oltre all’amministrazione comunale anche molta imprenditoria locale a supporto dell’evento. Un grazie particolare all’ORC che ha qui schierato una folta rappresentativa e alla Giuria Internazionale ed a tutto il personale che ha contribuito alla riuscita della manifestazione . Arrivederci al prossimo anno con un nuovo evento che riporterà ancora la grande vela a Chioggia” commenta Fabrizio Gagliardi
“Questa Classe è una flotta con un potenziale enorme, sulla quale bisogna lavorare Federazioni nazionali orc e armatori per costruire una classe sempre più forte, anche suddivisa in classi per tenere conto dei così diversi aspetti tecnici e di stazza che questa flotta comporta. L’ORC in prima persona si impegnerà per dare tutto il proprio supporto a questa classe e alle federazioni e armatori interessati” Bruno Finzi
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti