Quando abbiamo tentato di vender loro i nostri Bot e i nostri Btp i cinesi hanno detto “no grazie. Non siamo interessati a caricarci il vostro debito, ma piuttosto ad investire nelle imprese italiane”. Ce ne eravamo accorti già da tempo, specie nella nautica, dove la cantieristica del Sol Levante si sta affacciando con sempre maggior prepotenza. D’altronde la loro potenza di fuoco e i prezzi bassi fanno si che non ci sia partita tra la nostra raffinata industria e la loro grezza ma efficiente organizzazione che si regge, è noto, sulla totale mancanza di tutela della manodopera.
Ma come fare ad alzare il tiro ed acquisire rapidamente l’italica competenza nell’arte navale? Semplicemente acquistando i nostri cantieri, che, in questi tempi di crisi nera, sono in mano alle banche o ai liquidatori ed accetterebbero qualsiasi soluzione pur di sopravvivere. Allora i cinesi hanno incominciato a girare, per scoprire e capire quali cantieri potessero fare al caso loro. A Cannes una delegazione di un cantiere cinese ha preso contatto con i cantieri Baglietto di Varazze ed ha visitato anche gli stabilimenti. Anche un altro gruppo, sempre cinese, sembra sia interessato al prestigioso cantiere ligure e avrebbe fissato un incontro per il prossimo mese di ottobre durante il Salone Nautico di Genova. Il liquidatore, Federico Galantini, fa il suo mestiere e spera di concludere.
Ma che fine farebbe poi il Baglietto? Dove sarebbe localizzata la produzione? E una volta avuto il know-how e il marchio che interesse avrebbero i cinesi a tenere in piedi la fabbrica?
Tutte domande alle quali è difficile dare un risposta, anche se, come diceva il buon Andreotti, “a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre”. Cosa fare? Invocare il governo e qualche provvedimento di rilancio sembra assolutamente inutile. Un acquirente italiano, i cantieri San Lorenzo, si è fatto avanti, ma è interessato al solo sito di La Spezia. Sarà un altro pezzo d’Italia che se ne andrà. Nel 150° anno dell’Unità d’Italia.
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi
A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6
Sabato 26 settembre alle ore 9 aprirà ufficialmente al pubblico e ai concorrenti il villaggio di Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale
L'ARC Team USA vince la regata d'apertura, ma il team italiano si prende la seconda prova e chiude al comando della classifica. Giornata difficile per GB1, mentre i francesi di La Roche-Posay si ribaltano nella seconda partenza
Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand