Per perdere tempo e non decidere nulla, l'Italia ha spesso utilizzato una strada: nominare una commissione. Magari con un grande convegno finale nel quale chiunque poteva prendere la parola. Con un solo vero obiettivo: fornire al politico di turno l'alibi per poter procedere come più gli aggradava. Così è stato anche per i Piani generali dei trasporti. Solo il Piano della logistica del 2005 era stato il risultato di un patto condiviso dalle parti sociali. Poi più nulla. Ora siamo tornati all'antico, come conferma la riunione degli «stati generali» convocata ieri a Roma per presentare le «rotte» indicate da un comitato di esperti in un nuovo documento sul Piano della logistica dei porti. Piano tracciato ancora una volta dimenticando che la logistica è un quadro globale che mette a sistema le diverse modalità di trasporto e le integra con la filiera della produzione e che, come tale, va esaminato. I porti rappresentano una pedina sulla scacchiera del sistema logistico da scegliere secondo la capacità (dai fondali ai collegamenti internazionali, che sono criteri essenziali) e non perché puntano ad aumentare gli spazi per movimentare i container, già oggi più che sufficienti, ma piuttosto perché seguono i principi europei in materia di servizi tecnico nautici e per chi sbarca, di rispetto della sicurezza, di spazi per gestire le autostrade del mare. Tutto questo non è emerso con chiarezza nel convegno degli «stati generali» al quale le parti interessate sono state invitate per presentare le proprie osservazioni alle nuove linee guida per la logistica dei porti. Osservazioni da valutare entro quattro giorni dal ricevimento di quattro sintetici fogli riassuntivi del nuovo piano e da esporre, al convegno, in cinque minuti: il vero obiettivo era far fumo e lasciare ai politici la decisione su un «arrosto già pronto»?
Paolo Uggè, presidente Fai Confrasporto, vicepresidente Confcommercio
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico
4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia
Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia
Al via Art Bonus, nasce l'Albo degli Ambasciatori e si consolida il percorso di crescita del MUNAV
Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi
In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293
Il brasiliano Manuel Bragança conquista il titolo iridato a Tangeri. All'Italia resta un piazzamento di prestigio con Andrea Demurtas e il quinto posto anche nella prova a squadre
Il Baltic 33 metri conquista per la terza volta la regata di Palma. Successi anche per Archelon, Beati, Highland Fling e Svea nelle rispettive classi