Per perdere tempo e non decidere nulla, l'Italia ha spesso utilizzato una strada: nominare una commissione. Magari con un grande convegno finale nel quale chiunque poteva prendere la parola. Con un solo vero obiettivo: fornire al politico di turno l'alibi per poter procedere come più gli aggradava. Così è stato anche per i Piani generali dei trasporti. Solo il Piano della logistica del 2005 era stato il risultato di un patto condiviso dalle parti sociali. Poi più nulla. Ora siamo tornati all'antico, come conferma la riunione degli «stati generali» convocata ieri a Roma per presentare le «rotte» indicate da un comitato di esperti in un nuovo documento sul Piano della logistica dei porti. Piano tracciato ancora una volta dimenticando che la logistica è un quadro globale che mette a sistema le diverse modalità di trasporto e le integra con la filiera della produzione e che, come tale, va esaminato. I porti rappresentano una pedina sulla scacchiera del sistema logistico da scegliere secondo la capacità (dai fondali ai collegamenti internazionali, che sono criteri essenziali) e non perché puntano ad aumentare gli spazi per movimentare i container, già oggi più che sufficienti, ma piuttosto perché seguono i principi europei in materia di servizi tecnico nautici e per chi sbarca, di rispetto della sicurezza, di spazi per gestire le autostrade del mare. Tutto questo non è emerso con chiarezza nel convegno degli «stati generali» al quale le parti interessate sono state invitate per presentare le proprie osservazioni alle nuove linee guida per la logistica dei porti. Osservazioni da valutare entro quattro giorni dal ricevimento di quattro sintetici fogli riassuntivi del nuovo piano e da esporre, al convegno, in cinque minuti: il vero obiettivo era far fumo e lasciare ai politici la decisione su un «arrosto già pronto»?
Paolo Uggè, presidente Fai Confrasporto, vicepresidente Confcommercio
Al termine della tappa organizzata dalla Lega Navale di Napoli e dalla Lega Navale di Pozzuoli assegnati a Eurosia Pompa Pa' e a Zen 2, rispettivamente, il Trofeo Lega Navale Italiana e il Trofeo Serapide
Le acque di Port d’Andratx, circa 20 miglia nautiche a ovest di Palma, ospiteranno le competizioni della classe Hansa 303 singolo e doppio, riportando la vela paralimpica all’interno del programma della manifestazione
Durante una fase ad alta velocità, con la flotta impegnata in condizioni di foiling estremo, il catamarano neozelandese ha perso improvvisamente il controllo attraversando la rotta dei francesi con un angolo di 90 gradi. Il Team si ritira
Nella flotta femminile Marta Maggetti si giocherà domani le sue carte. La classifica vede davanti la britannica Emma Wilson, seguita dall’israeliana Sharon Kantor e dall’azzurra
Con il ritorno della RORC Nelson’s Cup Series ad Antigua dal 17 febbraio 2026, ultimo grande banco di prova prima della partenza della RORC Caribbean 600 del 23 febbraio, i Caraibi tornano a essere il centro della vela d’altura internazionale
A trionfare negli iQFOiL International Games sono stati i britannici Finn Hawkins ed Emma Wilson. L’argento è andato a Nicolas Goyard tra gli uomini e a Sharon Kantor tra le donne, mentre terzi sono arrivati Yun Pouliquen e l’azzurra Marta Maggetti
Campionato Invernale di Vela d’Altura di Napoli in dirittura di arrivo, con il penultimo week-end di regate in programma il 15 febbraio e in gran finale nel weekend del 28 febbraio/1° marzo
Si è conclusa con grande successo, nelle acque di Rapallo, l’attività M.A.R.E. (Manovre, Assistenza, Recupero, Educazione) di A.C.A.D.E.M.Y. – I Zona FIV, realizzato in stretta collaborazione con il Circolo Nautico Rapallo e la Lega Navale Rapallo
Il 50° Invernale del Tigullio si chiude nel segno di To Be, Sease, Ariarace Mary Star of the Sea
Al Campionato Invernale di Marina di Loano classifiche finali decise sul filo dei punti; cambi al vertice e conferme nell’ultima giornata.