La seconda giornata della 4^ regata nazionale RS Aero-Calasetta Sail Week, organizzata dalla Lega Navale del Sulcis, é stata caratterizzata da un discreto vento da est, girato a metà pomeriggio in maestrale per la quarta ed ultima prova di giornata. Con le 8 regate totali portate a termine é entrato anche il secondo scarto e per domenica, ultimo giorno della manifestazione, sarà sufficiente disputare due prove per chiudere il programma con il numero massimo di regate.
Nella categoria RS Aero 6 Filippo Vincis (LNI del Sulcis) rimane al comando e non lascia alcuno spazio a chi cerca di raggiungerlo: se alla prima bolina non gira primo, nella successiva poppa recupera, inanellando una vittoria dopo l’altra, per ciascuna delle 8 regate. Alle sue spalle, al secondo posto, Michele Manconi e terza Alice Sussarello (LNI del Sulcis). Cambio al vertice invece nella cetegoria RS Aero 5 con l’oristanese Francesca Ramazzotti (Veliamoci Oristano, oggi 4-3-1-1) passata al comando della classifica generale, seppur in parità di punteggio con il neo campione europeo Enrico Loi (LNI Cagliari). Terzo il romagnolo Mattia Monti (CN Rimini). Due primi parziali in regata 5 e 6 hanno permesso di avanzare di una posizzione in classifica generale ad Andrea Manconi (LNI Cagliari), anche se rimane un po’ lontano in termini di punteggio dalla zona podio (12 punti dietro a Monti). Da segnalare il buon secondo posto in regata 7 con vento leggero, del giovanissimo Angelo Manconi (LNI Sulcis).
Calasetta si conferma un ottimo campo di regata con più possibilità di scelta in base alla direzione del vento: venerdì la flotta ha regatato davanti la spiaggia di Sottotorre, mentre sabato dalla parte opposta del paese, nello specchio acqueo antistante il lungomare Arenzano. La Lega Navale del Sulcis venerdì sera ha organizzato un apericena di benvenuto per tutti i partecipanti al Gracinna Bar, fronte porto, confermando un’accoglienza sempre attenta e organizzando al meglio sia la parte in acqua, in collaborazione con gli Ufficiali di Regata FIV, che a terra.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro