In mare bisogna aspettare l’ultimo momento prima di dichiarare vittoria e questo è un atteggiamento ricorrente tra i marinai che non gioiscono mai prima che il traguardo non sia stato raggiunto. Tutti hanno in memoria stupide storie di incidenti che si verificano mentre la corsa sembra finita. Cautela e superstizione formano un cocktail immateriale che vede i potenziali vincitori restare assolutamente riservati mentre tutti tentano di incensarli anticipatamente. L'atteggiamento di Bernard Stamm nel contatto radio di questa mattina è stato tutto improntato a questa legittima scaramanzia. "Abbiamo avuto alcuni importanti problemi tecnici in questo giro del mondo. Abbiamo ancora un albero, una chiglia, i due timoni e nessun buco nello scafo, ma ci sono stati problemi molto fastidiosi come la rotaia dell'albero che si è strappata, nessuna informazione sul vento per mezzo giro del mondo, abbiamo perso una vela importante subito, ma potrei elencarne ancora qualcuno. Ancora adesso abbiamo dei problemi con i nostri ganci e le nostre drizze. Per mettere il genoa bisogna salire in testa d'albero, ed è una vela che è utile nel Mediterraneo. Non so se abbiamo trascorso una giornata senza problemi. Non abbiamo avuto problemi strutturali, e più o meno siamo riusciti ad andare aventi anche con questi problemi. Siamo stati fortunati a trovare zone di transizione con relativamente poco mare e anche nel Pacifico quando abbiamo riattaccato la rotaia dell’albero per poter tirar su di nuovo la randa. Non è stata certo una lunga passeggiata tranquilla”.
L’appuntamento con il traguardo di Barcellona è stimato per domani alle 14:00. Nel frattempo Bernard Stamm e Jen Le Cam, faranno una cosa sola: navigheranno come sanno fare senza perdere nemmeno per un secondo la loro concentrazione.
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Il Red Bull Italy SailGP Team ha concluso il Rolex Switzerland Sail Grand Prix, undicesima tappa della Season 6 e ultimo appuntamento europeo del Rolex SailGP Championship prima delle due prove conclusive negli Emirati Arabi Uniti
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la XV edizione di ChioggiaVela, che nel weekend conclusivo ha portato ancora una volta la vela nel cuore della città, coinvolgendo equipaggi, giovani atleti, appassionati e pubblico
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
Tariffe speciali per i visitatori della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale per scoprire le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee del Museo. Il 3 ottobre gli Incontri in Blu portano al Salone una serata dedicata all’America’s Cup
Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi
A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6