domenica, 27 settembre 2026

BARCELONA WORLD RACE

Barcelona World Race: secondo posto per Neutrogena

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redazione

Neutrogena, condotta dallo spagnolo Guillermo Altadill e dal cileno José Muñoz ha tagliato il traguardo al secondo posto nella Barcelona World Race 2014-15, il giro del mondo a vela in doppio, passando la linea arrivo davanti all'hotel W Barcelona questa notte (martedì 31 marzo), alle 01:47 ora italiana.

L’IMOCA 60 ha completato le 23.321 miglia nautiche (43,191.9 km) del percorso in 89 giorni, 11 ore e 47 minuti. È arrivato 5 giorni, 5 ore, 56 minuti e 35 secondi dopo il vincitore, Cheminées Poujoulat di Bernard Stamm (Svizzera) e Jean Le Cam (Francia). Neutrogena ha dovuto fare anche un pit stop in Nuova Zelanda per riparare il generatore elettrico. Questa deviazione forzata, oltre alla sanzione di 24 ore minimo per fermare secondo le regole, e gli ha fatto perdere il contatto con Cheminées Poujoulat e a GAES Centros Auditivos di avvicinarsi.

La distanza effettiva percorsa è stata di 27,788.34 miglia a una media di 12,94 nodi (23,96 kmh). 165 miglia meno di Cheminées Poujoulat, pur con la deviazione in Nuova Zelanda.

Ad aiutare i due di Neutrogena nell’ormeggio, c’erano tre marinai lusso: i vincitori della gara, Bernard Stamm e Jean Le Cam, e l’inglese Alex Thomson, skipper di Hugo Boss, che si era dovuto ritirare il 14 gennaio per aver disalberato mentre era in testa alla gara con Pepe Ribes (Spagna).

In una conferenza stampa i due hanno raccontato il meglio e il peggio della loro esperienza. Guillermo Altadill è stato felice di finire il giro del mondo: "Sono felice di finire la gara e farlo al secondo posto Avevamo l'obiettivo di finirlo senza fermarci, ma questo non è stato possibile, Finire al secondo posto è comunque molto soddisfacente".

Per Altadill, ci sono stati diversi momenti significativi nella gara: " Il bello quando abbiamo passato  Capo Horn, il brutto quando abbiamo deciso che dovevamo fermarci in Nuova Zelanda. Eravamo a 200 miglia da Cheminées Poujoulat, e la decisione non era facile, ma non potevamo affrontare il Pacifico senza energia e quindi anche senza acqua potabile. Non abbiamo perso solo 24 ore: il sistema meteorologico che abbiamo incontrato poi ci ha fatto perdere molto di più. 200 miglia in una gara così lunga non sono nulla e però pensare a cosa sarebbe potuto accadere solo congetture. Probabilmente Bernard e Jean avrebbero vinto comunque. Non ci sono scuse. Jean e Bernard hanno navigato quasi senza errori e meritano la vittoria. Noi invece abbiamo fatto alcuni errori, ma siamo felici lo stesso”.

Muñoz ha anche ammesso quanto abbia sofferto per la decisione di fermarsi:” Lo stop in Nuova Zelanda è stato un colpo basso per noi e soprattutto per me, perché ero responsabile di tutto il sistema, è sono stato otto mesi a studiare la barca completamente e non ho potuto risolvere il problema con il materiale che avevamo a bordo. Per me è stato un grosso problema anche se alla fine non credo che saremmo potuti arrivare in una posizione migliore”..


31/03/2015 06:28:00 © riproduzione riservata






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