Vela, Banque Populaire - Pascal Bidégorry con il suo Banque Populaire V Maxi ha "ridotto" il Mar Mediterraneo traversandolo da Marsiglia a Cartagine in 14 ore 20 minuti e 34 secondi percorrendo le 455 miglia ad una velocità media di 33,24 nodi. Ha attraversato il Mare Nostrum approfittando anche di un meteo favorevole alla luce dei forti venti che hanno investito tutto il bacino del Mediterraneo soffiando a non meno di 30 nodi con raffiche anche oltre i 40 nel canale di Sardegna. Hanno attraversato la linea di arrivo in Tunisia alle 20h 17mn 34s di ieri sera stabilendo così il terzo record con il loro Banque Populaire a meno di due anni dal varo. La vittoria contro il tempo e gli elementi premia il lavoro esemplare di un intero equipaggio, ma anche un intero team interamente che ha investito in questa campagna record dopo aver dovuto rinunciare al giro del mondo per la mancanza di una finestra record favorevole. Ma il record di Franck Cammas e di Groupama 3 non dorme certo sonni tranquilli con un mostro del genere in circolazione.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore