Avvistate nello Stretto di Bonifacio delle balenottere. Durante una campagna di monitoraggio sistematico di questo tratto di mare, iniziato in via sperimentale a giugno, erano stati avvistati fino ad oggi solo diversi delfini costieri (tursiopi).
Le peculiari caratteristiche oceanografiche dello Stretto di Bonifacio ne fanno un’area ad alta valore naturalistico, ma, nonostante sia all’interno del Santuario Pelagos, è attraversato da numerose navi ed è soggetto ad un forte impatto antropico. Per questo motivo, e grazie anche all’impegno di associazioni ambientaliste ed enti locali, recentementemente l’area è stata dichiarata “Area Marina Particolarmente Sensibile" dall’International Maritime Organization a seguito della risoluzione proposta dai Ministeri dell’Ambiente di Italia e Francia finalizzata a tutelare maggiormente l’area.
Da giugno 2011, ad opera dell’Accademia del Leviatano e di BDRI (Bottlenose Dolphin Research Institute) è cominciato un monitoraggio sistematico di cetacei lungo un transetto che taglia lo Stretto di Bonifacio, utilizzando navi/traghetti come piattaforma di osservazione. Il metodo di campionamento segue il protocollo di raccolta dati proposto da ISPRA (Istituto Superiore di Ricerca e Protezione Ambientale) e le informazioni raccolte confluiscono all’interno di un network nazionale, di cui fanno parte diversi Enti ed Università. Il network rende poi disponibili i dati attraverso convegni e report pubblici.
Il dott. Luca Marini, responsabile scientifico dell’Accademia del Leviatano, rileva come “grazie alla collaborazione al network di diversi enti si possa avere una visione simultanea della presenza dei cetacei dal Mar Ligure allo Ionio; l’utilizzo di traghetti di linea, che offrono il passaggio gratuito ai ricercatori, permette poi di avere informazioni a basso costo. Dai risultati ottenuti dagli ultimi anni, ad esempio, è confermata la presenza di aree ad alta frequenza di balenottere al di fuori del Santuario Pelagos. In questo contesto, il monitoraggio sistematico dello Stretto di Bonifacio ci permette di avere informazioni sia sulla migrazione della balenottera nel Mediterraneo sia la relazione con il traffico marittimo. Le informazioni così ottenute sono preziose per mettere in atto misure di conservazione di questo grande cetaceo protetto da leggi nazionali ed internazionali. Speriamo presto, aggiunge il dott. Marini, che qualche compagnia di traghetti o navi sia disposta a collaborare al progetto aiutandoci così a ridurre i costi della ricerca anche nell’area Stretto così come già avviene sulle altre rotte grazie all’accordo con diverse compagnie di traghetti”.
Dal 2011 al network, grazie ad un finanziamento ottenuto dal Segretariato Francese del Santuario Pelagos, partecipano alla raccolta dati con lo stesso metodo anche enti di ricerca francesi. Sono così disponibili informazioni estese per tutta la regione marina.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese