Ieri presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore ISIS Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova / Luigi Galvani” (il caso vuole che l’armatrice Serena Galvani sia diretta discendente del celebre scienziato bolognese!) è stato presentato il progetto di attività velica per il 2016 riservato agli studenti e nato nell’ambito della didattica nazionale della FIV (Federazione Italiana Vela). I referenti del progetto Davide Battistin prof. di Fisica all'ISIS Nautico e Adriano Filippi prof. di Scienze della Navigazione, hanno posto l’accento sugli obiettivi del programma che vede nello sport velico un’attività decisiva per la formazione poiché consentirà ai ragazzi di acquisire non solo le necessarie conoscenze e capacità nautiche ma anche di condividere questa esperienza unica con i compagni incoraggiando l’attitudine al lavoro di squadra. Più in particolare, il focus dell’intero progetto è rivolto al conseguimento delle competenze concernenti la costruzione e la conduzione d’imbarcazioni a vela con una parte dedicata specificatamente alla sicurezza in mare.
Fra i presenti, oltre ai già citati prof. Battistin e Filippi, anche il Vicepreside dell'ISIS Nautico Bruno Zvech, Pierpaolo Scubini Presidente Lega Navale Italiana Sez. Trieste, il dr. Guglielmo Danelon e Gianandrea Cossi dello Yacht Club Adriaco e, in rappresentanza di Serena Galvani, il prof. e giornalista Niki Orciuolo e Alberto Leghissa, esperto velista professionista e skipper di ARIA, che, insieme all’armatrice, ha portato molte volte sul podio lo storico 8m SI, una delle perle italiane dell’antica classe olimpica, riportata alla vita e alle vittorie dopo tre lunghi restauri filologici.
Gli studenti del Nautico di Trieste potranno avvicendarsi, tra fine aprile e maggio, a bordo di tre bellissime imbarcazioni d’epoca: oltre alla già citata ARIA 8m SI del 1935 vi sono anche i cutter aurici Bat del 1889 (armatore Paolo Lodigiani) e Sorella del 1858 (armatore Renato Pirota). Dopo alcune ore di preparazione teorica iniziale, gli studenti affronteranno la parte pratica con uscite in mare. Gli allievi del triennio saranno quindi imbarcati sulle tre barche d’epoca di costruzione e armamento tradizionale, due delle quali sprovviste di motore ausiliario. Nell’ambito del progetto sono inoltre coinvolti la Lega Navale Italiana sez. di Trieste e lo Yacht Club Adriaco.
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