Vela, 33ma America's Cup - Sognate un po'. Pensate che al timone dei due grandi multiscafi da 90 piedi che hanno costruito ci siano proprio loro: Ernesto Bertarelli e Larry Ellison. Niente più intermediari in una sfida all'OK Corral. Al diavolo Spithill, Coutts, Butterworth. Al timone loro, i boss, in un'ultima sfida senza regole. Niente giudici. Non servono. Ogni scorrettezza è ammessa. Sulle barche viene smontata ogni nuova tecnologia futurista. Niente motori ausiliari per le manovre. Basta con le furbizie. E' l'ora dei rostri che vengono montati sugli scafi come nella corsa delle bighe tra Ben Hur e Messala. Chi guidi i cavalli bianchi e chi i neri sceglietelo pure voi secondo le vostre simpatie, ma non pensate che questa sia una soluzione degna di questa 33ma America's Cup?. Che siano gli stessi armatori e proprietari al timone è un'idea che, se fossi quella santa e paziente donna di Shirley Korneich, giudice della Suprema Corte dello stato di New York, prenderei seriamente in considerazione di imporre ai due. Già, perché siamo di nuovo in tribunale con Oracle che ha presentato l'ennesimo ricorso (sembra sia il settimo ma si sta faticando a tenere il conto) questa volta sulla location. Ras Al Khaimah non ha le infrastrutture per ospitare un evento velico come l'America's Cup, non c'è vento e, cosa più importante, non è sicura per gli americani trovandosi il campo di regata a sole 17 miglia da alcune isole occupate dagli iraniani. E alla "luce degli sviluppi della situazione nella regione del Golfo Arabo, Ras al-Khaimah è particolarmente inidonea". Peccato che proprio ieri, intempestivamente per Oracle, al vertice di Ginevra con il 5+1, Teheran ha accettato di discutere di questioni nucleari e ha invitato Mohammed el-Baradei, il responsabile dell'Aiea, a visitare i nuovi impianti di Qom entro le prossime due settimane.
Ma come si fa a sostenere che gli Emirati Arabi non sono sicuri quando lì hanno sede ed impianti aziende di mezzo mondo tra cui la stessa Oracle e la BMW. Gli Emirati Arabi Uniti, poi, non sono assolutamente segnalati nella lista dei paesi pericolosi per i cittadini statunitensi. Certo è tutto stranissimo, quasi irreale: la Coppa America nello stretto di Hormuz! Ma ad irrobustire questa spirale che sta trascinando la Coppa America nel ridicolo, dopo l'iniziale notevole supporto fornito da Alinghi, Oracle sta ora contribuendo a piene mani. Comunque tra il maxi-tri di Oracle e il catamarano di Alinghi nelle condizioni climatiche di Ras Al Khaimah non c'è confronto e per questo Oracle tenta l'ultima carta: spostare la sfida a luglio a Valencia dopo aver strepitato per il rispetto della data fissata del febbraio 2010. Un'ultima considerazione per entrambi:gli articoli su questo contenzioso legale che continuiamo a chiamare Coppa America, almeno sul web sono sempre meno letti. Meglio l'Audi MedCup, il mondiale Platu 25, i Melges o il Trofeo Ignazio Florio piuttosto che impegnarsi in una lettura che diventa sempre più ostica e incomprensibile se non per i laureati in giurisprudenza. Anche la pubblicità, che automaticamente parte con Google all'aprirsi di ogni pagina, si adeguerà. Con la voci Coppa America, Alinghi, Oracle niente più annunci di scuole di vela, charter nautici o cantieri: appariranno le pubblicità degli studi dell'avvocato Taormina o quello della Bongiorno.
Di seguito i due comunicati diffusi da Oracle e da Alinghi: buona lettura.
IL GGYC NON CONSENTIRA' ALLA SNG LA SCELTA
DI UNA LOCALITA' ILLEGITTIMA E NON SICURA
Il GGYC chiede alla Corte di respingere Ras al-Khaimah e di ordinare di fare disputare la 33° America's Cup a Valencia
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Ras al Khaimah, EAU - (2009-10-02) Dichiarazione di Brad Butterworth, vincitore di quattro edizioni dell'America's Cup e skipper di Alinghi, Defender della 33a America's Cup, a seguito dell'ennesima causa legale intentata dal challenger americano BMW Oracle:
"Larry Ellison, Russell Coutts e il loro yacht club, il Golden Gate, sembrano essere convinti che la 33a America's Cup possa essere vinta nelle aule di giustizia come dimostra la loro settima azione legale intrapresa. Il nostro team è pronto a regatare a Ras al Khaimah, Emirati Arabi, la sede ufficiale della 33a America's Cup . Stiamo per cominciare il periodo di allenamento di quattro mesi che precederà l'inizio delle regate dell'America's Cup l'8 Febbraio 2010.
L'ultima azione legale di BMW Oracle è l'ennesima conferma del loro comportamento antisportivo. Torneremo nostro malgrado davanti alla Corte soltanto per dimostrare che le regate si vincono sportivamente e con una strategia velica, non con le cause legali. Nel frattempo la nostra preparazione per la Coppa e l'allenamento proseguiranno a Ras al Khaimah, dove speriamo si degnino di raggiungerci per disputare l'America's Cup.
In qualità di Fiduciari dell'America's Cup, siamo convinti che Ras al Khaimah sia la perfetta e legittima sede per la 33a edizione del più antico trofeo sportivo del mondo. Nella sua sentenza del 2008 il giudice Cahn della Suprema Corte di New York affermava che la sede sarebbe dovuta essere Valencia o un'altra località scelta da SNG. A proposito di quanto sostiene BMW Oracle circa la sicurezza della location, possiamo semplicemente sottolineare che Tiger Woods gioca negli Emirati Arabi ogni anno, così come Roger Federer. Persino Russell Coutts regata negli Emirati Arabi ogni anno.
Le loro lagnanze circa la prevalenza del Deed of Gift rispetto alla sentenza della Corte sono in contrasto con tutte le precedenti istanze sulle date dell'evento. I reclami circa la sicurezza sono smentiti dal fatto che hanno già trasferito una parte del team insieme alle attrezzature a Ras Al Khaimah, in vista della regata.
Siamo convinti che questa ennesima causa legale sia ancora una volta un espediente tattico impiegato da Larry Ellison e BMW Oracle per evitare di incontrarci e disputare la Coppa sull'acqua".
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
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Sabato 26 settembre alle ore 9 aprirà ufficialmente al pubblico e ai concorrenti il villaggio di Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale
L'ARC Team USA vince la regata d'apertura, ma il team italiano si prende la seconda prova e chiude al comando della classifica. Giornata difficile per GB1, mentre i francesi di La Roche-Posay si ribaltano nella seconda partenza
Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand