Nonostante una solida vittoria nella prima prova della giornata, Alinghi Red Bull Racing ha perso, combattendo, il quinto punto contro Ineos Britannia, il che ha posto fine alla sua campagna alla trentasettesima America’s Cup.
Alinghi Red Bull Racing, presentato ufficialmente nel dicembre 2021e nato dalla collaborazione tra Alinghi, due volte vincitore dell'America’s Cup, e Red Bull, brand globale orientato alla performance con una solida esperienza multisport, aveva chiaramente maggiori ambizioni.
La visione del team ha catturato l'immaginazione di tutti coloro che amano le sfide sportive e ammirano chi osa affrontare percorsi anche impegnativi. Questo ha offerto l'opportunità a giovani velisti svizzeri di regatare contro team esperti come Luna Rossa Prada Pirelli e Ineos Britannia, nella sfida per la conquista del trofeo più antico dello sport.
Skipper Arnaud Psarofaghis: “Non so esattamente cosa mi passa per la testa. Credo che sia finita. Abbiamo iniziato a gestire al meglio la barca ieri e oggi, ma era troppo tardi. È stato un privilegio essere qui e far parte di questa competizione. Un enorme grazie a tutti i ragazzi, a tutto il team dei tecnici a terra, a chi ha costruito la barca, ai designer, ai sostenitori, ai partner e in particolare ai team principal per averci dato l'opportunità di partecipare a questa sfida. Anche BoatOne si è fatta rispettare, ma ci sono mancate alcune opportunità in navigazione.”
Hans-Peter Steinacher, twice-Olympic gold medalist and board member:“L’equipaggio ha combattuto fino alla fine. Quella di oggi è stata una giornata difficile per tutti i team, ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo realizzato negli ultimi tre anni. Anche se siamo usciti dall’evento, Alinghi Red Bull Racing continuerà a navigare con BoatOne a Barcellona per perfezionare ulteriormente il suo design e le prestazioni.”
Ernesto Bertarelli, Team Chairman: “Sono orgoglioso di questo team e della partnership con Red Bull. Avremmo voluto andare oltre, ma questo è lo sport. Complimenti a Ineos Britannia per la loro prestazione. Sono veloci e commettono pochi errori, auguriamo loro il meglio per il resto delle regate. Vorrei ringraziare i partner del team e i nostri tifosi per il grande supporto ricevuto durante la preparazione alle regate e nelle ultime settimane, sia nel mondo sia qui a Barcellona durante le uscite dal porto, che ci hanno offerto momenti memorabili ed emozionanti.”
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza