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MIDDLE SEA RACE

Alla Middle Sea Race si scaldano le vele

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redazione

Vela, Middle Sea Race - Le nuvole che hanno oscurato il cielo sopra La Valletta hanno portato un ottimo vento alle dieci barche che hanno partecipato alla regata costiera d’allenamento in vista della partenza della Rolex Middle Sea Race di sabato. La flotta – una frazione delle 84 barche iscritte alla regata d’altura – hanno sfruttato il percorso di circa 24 miglia per riprendersi dal jet lag, affiatare l’equipaggio ed finalizzare gli ultimi preparativi.

Il percorso costiero ha anche consentito agli equipaggi di studiare le condizioni locali e ammirare la magnifica geografia di quest’arcipelago. La flotta ha preso il via da Marsamxett Harbour, sotto l’imponente Cattedrale di St Paul con la sua magnifica cupola. Poco prima della partenza il vento da nord ovest è aumentato a 15 nodi e dopo il via molti equipaggi hanno issato lo spinnaker o il genoa grande; il TP52 Lucky ha optato per uno spinnaker asimmetrico ed è balzato sopravvento in testa al gruppo uscendo per primo dalla baia. All’estremo opposto della linea c’era il 38 piedi Seawolf of Southampton (GIB) con uno spinnaker simmetrico, che gli ha consentito di seguire una rotta più diretta lungo la costa. Al largo c’erano onde di 3-4 metri e 18-20 nodi di vento; sulle mura opposte, le barche più grandi hanno sfruttato il mare formato per planare a tutta velocità con punte di oltre 18 nodi sotto raffica.

Il percorso ha condotto la flotta a una boa di disimpegno, poi su mura opposte intorno alla punta orientale di Malta, doppiando l’isola di Filfla e poi una lunga bolina di ritorno fino al traguardo di Marsamxett Harbour.

La flotta che ha partecipato alla regata di oggi era un buon mix degli iscritti alla Rolex Middle Sea Race, con concorrenti provenienti da Russia, Italia, Svizzera, Gibilterra, USA e Regno Unito. L’unica barca maltese era Elusive Medbank (MLT), Beneteau 45 di Arthur Podesta. Questa è la 31esima Rolex Middle Sea Race per Podesta, che ha partecipato a ogni singola edizione della regata sin dal debutto del 1968. Il suo palmares include due vittorie, nel 1970 e 1983, e un secondo e terzo in classifica come skipper. Arthur regata sempre con i figli Maya (che ha partecipato a 9 edizioni), Aaron (9 edizioni) e Christoph (8 edizioni).

Al termine della regata costiera, Podesta ha commentato: “E’ stato un ottimo riscaldamento pre-Rolex Middle Sea. Per la partenza di sabato dovremmo avere meno vento; forse aumenterà un po’ ma è andata bene che oggi ci fossero punte di 27 nodi. Siamo riusciti a gestire bene gli spinnaker, raggiungendo 15 nodi di velocità e non abbiamo rotto nulla, quindi è stato un successone.”

Le condizioni lungo la costa sono diventate sempre più impegnative nel corso della giornata e molti concorrenti – tra cui Lucky e Bonita – hanno deciso di ritirarsi piuttosto che rischiare rotture che avrebbero compromesso la loro partecipazione all’evento principale. Bryon Ehrhart, armatore/skipper di Lucky, ha dichiarato: “siamo venuti qui per partecipare alla regata d’altura. Tutto procedeva bene, ma con 24 nodi e passa di vento avremmo probabilmente dovuto prendere una mano di terzaroli. Abbiamo deciso di proseguire, abbiamo controllato tutte le attrezzature di sicurezza e siamo pronti per la partenza di sabato.”

La prima barca a raggiungere il traguardo è stata Coral (RUS), Shipman 63 di Valentine Zubkov, con un tempo compensato di 14:29:12 (tempo reale di 4 ore, 29 minuti); ma è stata Seawolf di David Latham a vincere la regata costiera in tempo compensato, seguita da Elusive Medbank, Nisida (GBR) di Peter Hopps e Coral.

Valentin Zubkov, armatore/skipper di Coral, ha commentato: “c’era un bellissimo vento di 25-30 nodi. Il comitato di regata del RMYC ha allestito un percorso intorno a Malta; è stata una regata fantastica. In tutta sincerità, non abbiamo issato tutte le vele, abbiamo deciso di navigare in sicurezza e abbiamo usato un gennaker grande di 330 metri quadrati raggiungendo 22 nodi di velocità”.

Questa è la terza Rolex Middle Sea Race per Zubkov a bordo di Coral; nel 2008 si è piazzato undicesimo in tempo reale ma 56esimo in compensato a causa del rating di questa barca che è provvista di boma e rigging in carbonio. Nell’edizione 2009, caratterizzata da forte vento, Zubkov ha strappato randa e fiocco e rotto l’avvolgifiocco e si è dovuto ritirare. Quest’anno, con qualche miglioria nelle attrezzature di coperta e nuove vele, Zubkov è speranzoso: “ora abbiamo tre professionisti del team russo Synergy con noi… siamo cresciuti insieme. Siamo metà professionisti e metà amatori (sei + sei).

“Per me questa è una delle regate più importanti della stagione, non posso partecipare alla Rolex Sydney Hobart e nemmeno al Rolex Fastnet, quindi questo è l’evento clou ed è la fine della stagione. Abbiamo fatto tutto il possibile per venire qui e lavorato duramente. Questa regata mi piace molto: è interessante e non sai mai cosa succederà - niente vento o troppo.”

Alcune barche ed equipaggi stanno ancora arrivando a Malta, mentre molti dei team già presenti hanno trascorso la giornata a ultimare i preparativi in vista di sabato. La regata d’altura di 606 miglia nautiche prenderà il via sabato da Grand Harbour alle 11.00 del mattino.

Domani, giovedì, gli equipaggi saranno invitati al Crew Party presso il Royal Malta Yacht Club, mentre il briefing di regata e meteo per gli skipper è previsto venerdì. La Rolex Middle Sea Race prenderà il via sabato 23 ottobre 2010. La premiazione finale è programmata per sabato 30 ottobre. Rambler (USA) di George David è il detentore del record di regata, stabilito nel 2007 con un tempo di 47 ore, 55 minuti e 3 secondi.



20/10/2010 23:35:00 © riproduzione riservata






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