Napoli, Vele d'Epoca - Grande fermento al Reale Yacht Club Canottieri Savoia, il circolo napoletano presieduto da Carlo Campobasso che da oggi a domenica ospita per l’undicesimo anno “Le Vele d’Epoca a Napoli”, rassegna velica inserita nel Panerai Classic Yachts Challenge, circuito internazionale di regate riservato alle barche a vela d’epoca e classiche sponsorizzato per il decimo anno consecutivo dalla Maison fiorentina di alta orologeria sportiva Officine Panerai. La regata è organizzata insieme allo Sport Velico Marina Militare con la collaborazione tecnica dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca e il patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli, Coni Napoli, Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico ed Associazione Italiana Classe Dragone.
Tra ieri ed oggi sono arrivate nel porticciolo di Santa Lucia tutte le imbarcazioni iscritte, in totale 33. Alle 18 i vertici del circolo hanno dato il benvenuto agli armatori ed ai loro equipaggi con un cocktail in terrazza. Domani iniziano le regate nelle acque del Golfo di Napoli, considerato lo “stadio della vela” ed ammirato in tutto il mondo. Il programma prevede l'alzabandiera alle ore 8.45 con l'Ammiraglio Luciano Magnanelli. Dalle 9 colazione in banchina e briefing, quindi alle ore 11 la prima regata. Al rientro happy hour in banchina, mentre alle ore 18.15 circa 400 ospiti, con in testa tutti i componenti dei team, si sposteranno a Castel dell'Ovo per una visita guidata, seguita dal convegno “Powder, wood and water” e da un aperitivo sul loggiato.
Le regate proseguiranno venerdì (regata costiera fino a Procida), sabato e domenica, giornata conclusiva che prevede la classica parata di tutti gli scafi iscritti nelle acque antistanti il lungomare partenopeo. A chiudere, la cerimonia di premiazione nei saloni del Circolo.
Come da tradizione, anche all’undicesima edizione sono ammessi esclusivamente gli scafi in legno o in metallo con anno di varo anteriore al 1952 (Yacht d’Epoca) e al 1976 (Yacht Classici). Parallelamente, il Circolo metterà a disposizione la Coppa d’Oro Eduardo Pepe, destinata alle imbarcazioni della Classe Internazionale Dragone costruiti in legno entro l’anno 1972. Si tratta di barche speciali per Napoli ed il suo Golfo, che le ospitarono già in occasione dei Giochi Olimpici di Roma nel 1960, vinti da Costantino di Grecia. I Dragoni partiranno ogni giorno alle ore 12, le regate si svolgeranno su percorso a bastone.
Tra gli iscritti, alcuni scafi storici della Marina Militare: Caroly, Capricia, Corsaro II e Stella Polare. In rada, anche la nave scuola Palinuro con gli allievi della Scuola navale militare “Francesco Morosini” di Venezia. Parteciperà alla regata anche Eilean, il ketch bermudiano del 1936 di proprietà di Officine Panerai. Il record dello scafo più lungo appartiene a Javelin, con i suoi 25.90 metri. “Sarà uno spettacolo fantastico per Napoli, con le acque del Golfo solcate da queste vecchie regine del mare”, dice il presidente del Savoia, Carlo Campobasso, che ha voluto assieme al suo coadiutore Fabio Curcio curare personalmente tutti i dettagli della manifestazione sia a mare che a terra. “Da vecchio velista vivrò un’esperienza bella ed emozionante, essendo anche la mia prima volta da Presidente del Circolo”. Parteciperà anche il mitico Dragone di proprietà del Savoia, Ausonia, col numero velico Ita-I, primo Dragone stazzato in Italia.
Le imbarcazioni arrivano da Italia, Irlanda, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, Francia e Stati Uniti. A vincere “Le Vele d’Epoca a Napoli” sarà lo scafo miglior classificato, ma premi andranno anche ai vincitori di ogni singola regata e ai primi tre classificati. Inoltre, visto l’elevato numero di barche d’epoca uscite dalla penna degli architetti Sparkman&Stephens, il Savoia ha messo in palio un premio dedicato a queste meravigliose creature.
“Le Vele d’Epoca a Napoli”, sponsorizzato da Eccellenze Campane, Maison Cilento, Ottica Sacco, Cbl Grafiche, Tarallificio Leopoldo, Cupiello e Studio Legale La Scala, sarà un evento sportivo e mondano. Gli armatori ed i loro equipaggi saranno ospiti del Circolo bianco blu di Santa Lucia ed avranno la possibilità di fare colazione con dolci tipici, cenare sulla terrazza del sodalizio ed anche visitare le bellezze locali, tra cui il Museo del Corallo.
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