VELA - Nonostante le giornate totalmente autunnali con tanta umidità, pioggia, ma anche un intervallo di sole caldo nel secondo giorno di regate, la settima tappa della 29er Eurocup si è conclusa con il positivo bilancio di 12 prove concluse in condizioni di vento anche forte sugli 8-10 m/sec. Merito sicuramente del Garda Trentino che la mattina o il pomeriggio ha offerto condizioni invidiabili con vento da nord o da sud, ma anche dello staff della Fraglia Vela Riva coordinato dal direttore regate Fausto Maroni, che non ha perso un attimo di vento, che - in questa stagione - quando arriva dura molto poco. Soddisfazione dunque per questa ultima regata organizzata dalla Fraglia Vela Riva dopo un 2012 che ha visto oltre 100 giorni di regate internazionali e non.
La flotta 29er anche quest'anno è arrivata a Riva del Garda superando i 50 equipaggi, dimostrando ampia internazionalità con le 11 nazioni presenti, con prevalenza di inglesi e tedeschi. Nonostante un avvio non eccelso (11-11) gli inglesi Bowerman Owen e Morgan Peach hanno ampiamente vinto la tappa, infliggendo ai secondi classificati - i connazionali Venables-Will - ben 13 punti di distacco, nonostante fossero partiti con addirittura tre vittorie parziali e un secondo. Al terzo posto inserimento dei tedeschi Jasper Steffens-Tom Leonart, sebbene in parità di punteggio con le inglesi Payne Vikki-Stephanie Orton, quarte assolute e prime femmine della flotta. Primi degli italiani Giacomo Abbadessa con a prua Alessandro Pace, undicesimi assoluti con un ottavo in prova 8 come migliore parziale.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti