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VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: si correrà con gli Imoca 60

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Roberto Imbastaro

E’ stato concluso un accordo con la International Monohull Open Class Association (IMOCA), che consentirà di usare le imbarcazioni IMOCA 60 for per le regate intorno al mondo con equipaggio completo.

La scorsa settimana, durante la tappa finale della Volvo Ocean Race all’Aja in Olanda si è tenuta una sessione informativa fra le parti interessate e che ha riguardato le regole della classe IMOCA. I velisti che hanno preso parte alle più recenti edizioni della Volvo Ocean Race e ad eventi IMOCA, insieme ai progettisti attualmente coinvolti nella costruzione di nuove barche della classe IMOCA, come Guillaume Verdier e Juan Kouyoumdjian, hanno discusso dei cambiamenti.

“E’ un primo passo dei molti che andranno fatti per la prossima edizione del 2021,” ha detto Johan Salen, co-Presidente della regata. “E’ in atto un processo di collaborazione per definire gli elementi che saranno necessari a rendere la prossima edizione del giro un successo, sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Si tratta di una questione complessa, con molte sfaccettature, e stiamo rispettando l’input che ci arriva dalle varie parti coinvolte, da World Sailing (la Federazione Mondiale della Vela) ai velisti, ai team e ai partner. Siamo fiduciosi che questa sia la via giusta per il futuro. Scegliere dei monoscafi con fil della classe IMOCA motiverà più velisti e team, e tutto il comparto della nautica, a prepararsi per la prossima edizione. Inoltre, collaborare con la struttura IMOCA esistente significa che il calendario della vela professionistica diventerà più unito ed efficiente, il che aiuterà tutto lo sport della vela, stabilendo un modello sostenibile di business pere i team e i velisti.”

“Si tratta di un accordo che garantisce ai proprietari e velisti di barche IMOCA di poter accedere alla più importate regata intorno al mondo in equipaggio che è anche un’eccellente piattaforma comunicativa.” Ha affermato Antoine Mermod, Presidente di IMOCA.  “Lavorare insieme per unire i più importanti giri del mondo a vela, in solitario e in equipaggio su barche della classe ci permetterà di farla crescere a livello internazionale e di offrire un maggiore valore agli stakeholder.”

La scelta di includere gli IMOCA permetterà alla regata di restare un evento di punta per lo yacht design e la tecnologia e al tempo stesso mettere alla prova i migliori velisti del mondo su un evento oceanico e con equipaggio completo.

Si sta formando un comitato congiunto per redarre una sezione specifica del regolamento per l’IMOCA 60 con equipaggio completo, che rispetto lo spirito e l’intendo della collaborazione e che includa un attento controllo dei costi, la sicurezza e la correttezza sportiva. La regola che definirà il numero di velisti imbarcati sugli IMOCA per la prossima regata è fra gli argomenti in discussione, con l’obiettivo di mantenere il ruolo dell’On Board Reporter.

La Volvo Ocean Race si è conclusa la scorsa settimana con uno dei  finali più incredibili della storia, con tre team a pari punti alla vigilia della tappa 11 e in grado di aggiudicarsi la vittoria finale. A meno di 10 miglia, dopo un percorso lungo oltre 45.000 miglia, il risultato non era ancora deciso finché Dongfeng Race Team di Charles Caudrelier non è riuscito a passare gli avversari, ottenendo un’emozionante vittoria all’Aja.

“E’ un cambiamento molto interessante.” Ha detto lo skipper transalpino dopo aver ricevuto notizie sul cambiamento. “Gli Open 60 sono barche eccezionali. Mi piace molto navigarci e credo che quando le persone le vedranno, piaceranno anche a loro. Le due regate più importanti del mondo con le stesse barche, questa per me è una buona notizia.”

“Come velista è un cambiamento positivo.” E’ stato il commento di Bouwe Bekking, il veterano con otto partecipazioni alla Volvo Ocean e alla Whitbread Round the World. “Per le giovani generazioni di velisti il foiling e il surfing sono importanti, come la velocità e si devono coinvolgere i velisti migliori. Con gli Open 60 ci si riuscirà, perché  è quello che vogliono.”

“Naturalmente ci sono alcuni ostacoli da superare.” Ha detto il campionissimo brasiliano Torben Grael, e Vice-Presidente di World Sailing.“Ma se riusciremo ad avvicinare i due mondi allora sarà una cosa positiva e aprirà le porte a molti nuovi velisti, creando un calendario di eventi più ampio per i team della classe.”

L’accordo significa che i progettisti di punta del mondo della vela oceanica saranno coinvolti nella prossima edizione del giro, con l’obiettivo di produrre i monoscafi oceanici più veloci della storia.

“La vela è uno sport che non è fatto solo dagli atleti, ma anche dalle barche, quindi combinare questi due elementi permettere di restare al vertice delle prove offshore.” Ha spiegato Juan Kouyoumdjian, il progettista di tre barche che hanno vinto la Volvo Ocean Race in passato. “Credo che sia un importante passo avanti. Il futuro permetterà ai velisti e ai designer di raggiungere nuovi livelli che inevitabilmente avranno un effetto anche sulle altre classi.” 

“Stiamo cercando di fare una barca per il futuro che sia in grado di essere portata in solitario e in equipaggio completo.” Ha detto Guillaume Verdier, uno dei progettisti più prolifico della classe IMOCA e dell’America’s Cup. “Io credo che sia fattibile con alcuni compromessi, entrambi i mondi potranno incontrarsi a metà strada.”

L’accordo con l’IMOCA assicurerà anche che sia possibile continuare a produrre contenuti multimediali da bordo, come è stato per l’ultima edizione della Volvo Ocean Race. L’accesso in diretta a immagini delle barche da alcune delle zone più remote del pianeta, con l’uso di droni e prodotti a bordo dagli on-board reporter ha reso la regata una delle più seguite dai fan di tutto il mondo. Un fattore che resta prioritario per la prossima edizione.

Come lo sarà anche la diversità di genere, la Volvo Ocean Race 2017-18 ha visto la partecipazione di 23 veliste donne e di 30 velisti under 30, numeri da record e una tendenza che dovrà continuare ad essere incoraggiata nel futuro.

“Il processo è appena iniziato.” Ha detto Nick Bice, che è alla guida del progetto di sviluppo del regolamento Open 60 per la prossima edizione. “Abbiamo avuto quattro designer che ci hanno aiutato a capire le sfide che dovremo affrontare. Inoltreremo tutti gli input che si sono arrivati al comitato congiunto e inizieremo a redarre il regolamento da utilizzare per la prossima edizione. Il nostro obiettivo è di averlo pronto entro la fine dell’anno.”

Il futuro delle barche della classe VO65, utilizzate nelle ultime due edizioni del giro del mondo, sarà reso noto nelle prossime settimane.


02/07/2018 23:06:00 © riproduzione riservata






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