mercoledí, 4 maggio 2016


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

passaggio a nord ovest    matteo miceli    ucina    j70    moth    finn    regate    gc32    vela    mini 6.50    dinghy    giancarlo pedote    vela olimpica    andrea mura    laser    nacra 17    melges32    desafio   

MAXI

Vetrina sarda per i Maxi Yacht

vetrina sarda per maxi yacht
redazione

Vela, Maxi Yacht Rolex Cup 2011 - Martedì prenderà il via l’attesissima Maxi Yacht Rolex Cup 2011. Sarà una settimana meravigliosa con un contingente multinazionale di 47 iscritti,  la seconda flotta per grandezza nella storia dell’evento. Questi equipaggi provengono da stagioni contrastanti: per alcuni, che hanno affrontato regate d’altura impegnative come la Giraglia Rolex Cup e la Rolex Fastnet Race, la stagione è stata intensa e a volte estenuante. Per altri, il programma agonistico in vista della Maxi Yacht Rolex Cup è stato meno pesante, con il solo obiettivo di arrivare a Porto Cervo in perfette condizioni. Un tema comune unisce tutti i partecipanti: il desiderio d’immergersi completamente nei magnifici percorsi e scenari della Costa Smeralda.

Settimana in cifre

Le regate, organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS) in collaborazione con l’International Maxi Association (IMA), si svolgeranno dal 6 al 10 settembre. I 47 iscritti sfiorano il record di 49 yacht dello scorso anno. Sono 17 i Mini Maxi (yacht di dimensione compresa tra 18.29 e 24.08 metri) che quest’anno si sfideranno per il secondo titolo del Mini Maxi Rolex World Championship. Questo campionato include otto regate al massimo, con un minimo di quattro bastoni e due prove costiere inferiori a 70 miglia nautiche.

Anche le altre categorie Maxi sono ben rappresentate, con 21 Maxi yacht (24.09-30.5m) e nove Supermaxi (yacht superiori a 30.5m). Questa cifra include anche 14 Wally yacht. Per queste classi sono previste al massimo sette prove, inclusi vari percorsi costieri e a bastone.

Mondo in movimento

Il 72 piedi Shockwave (USA) si piazzò terzo all’edizione inaugurale del campionato mondiale Rolex Mini Maxi con l’ex-armatore Neville Crichton. Il nuovo armatore, George Sakellaris, prese possesso della barca poco dopo e il passaggio di consegne fu molto liscio, come ci racconta il ‘boat captain’ Reggie Cole: “Dall’anno scorso non ci sono state grandi modifiche; abbiamo cambiato veleria e la configurazione del piano velico. Molti membri dell’equipaggio (incluso Sakellaris) hanno già partecipato a questa regata e il nocciolo duro dell’equipaggio ha gareggiato in vari eventi, tra cui Les Voiles de Saint-Tropez, Key West Race Week, la New York Yacht Club Annual Regatta e di recente la Copa del Rey. Ci aspettiamo un alto livello di competizione, che vinca il migliore.” Alla Les Voiles de Saint-Tropez dell’anno scorso sponsorizzata da Rolex, Shockwave sfidò sia Rán (GBR) sia Jethou (GBR), rivali che parteciperanno anche al mondiale Rolex Mini Maxi di quest’anno.

Rán arriva a Porto Cervo con il morale alto. Il 72 piedi di Niklas Zennström ha appena conquistato il titolo overall alla Rolex Fastnet Race. Impresa non da poco: il trionfo di Rán ha segnato la prima vittoria consecutiva in più di 50 anni di storia della regata. Come campione mondiale in carica Rolex Mini Maxi, Rán è senza dubbio lo yacht da battere.

Rán sconfisse per un soffio Alegre (GBR) di Andres Soriano nel 2010. Un anno dopo, il Mills 68 è ancora un rivale molto competitivo. Alegre ha conquistato un ricco bottino di trofei alla Rolex Volcano Race dello scorso maggio. Questi due equipaggi probabilmente se la vedranno da vicino anche con il 60 piedi Jethou (GBR) di Sir Peter Ogden condotto da un altro equipaggio ben noto nei circuiti di Porto Cervo. Ian Budgen, che regata da lungo tempo nel pozzetto di Jethou, spiega l’approccio dell’equipaggio per questo evento: “Gli allenamenti sono andati bene e pensiamo di essere pronti a dare il meglio. Questa regata è il clou della stagione agonistica, quindi tutti gli eventi precedenti sono serviti per migliorare la performance di Jethou.”

Si dice spesso che la Costa Smeralda offre le ‘migliori condizioni di regata’ e Budgen concorda: “Porto Cervo è una meta splendida per chi pratica la vela ed e’ considerata come uno dei migliori campi di regata al mondo, con un mix perfetto di venti, clima, acque cristalline e uno scenario straordinario. I percorsi costieri sono unici, con le sue numerose isole e i suoi passaggi impegnativi che danno filo da torcere a tattici e navigatori. L’abilita sta nel pianificare la rotta più efficiente tenendo conto dei venti e dell’intricata morfologia costiera.” Jethou ovviamente fa sul serio. A sorpresa, il neozelandese Brad Butterworth sarà a bordo come tattico in questo equipaggio tradizionalmente tutto britannico.

Solo due yacht sono più piccoli di Jethou, l’italiano Good Job Guys e OPS5; il resto della flotta ha un sapore italiano con sei equipaggi di casa in gara. Altri team esteri sono Allsmoke (GBR), Arobas (FRA), Caol Ila (USA), Vertical Smile (DEN) e Whisper (IRL).                                                  

Grandi e potenti

All’estremo più potente della flotta, quest’anno ci saranno due yacht magnifici e giganti: il 148 piedi di Albert Buell Saudade (GER), di un braccio più lungo rispetto al 147 piedi compatriota di Hasso Plattner Visione. L’anno scorso i due si scontrarono in una bellissima sfida. Al suo debutto nella Classe F ci sarà il one-design Firefly (NED), Supermaxi di 114 piedi progettato sia per vento leggero sia per vento forte. Firefly ha debuttato in mare alla recente Superyacht Cup di Palma, ma ha avuto poco tempo per mettere in pratica gli insegnamenti tratti, come racconta Mark van Gelderen: “Dopo la Superyacht Cup abbiamo fatto qualche modifica alla barca. Prima del nostro arrivo a Porto Cervo non abbiamo avuto tempo di allenarci con tutto l’equipaggio, quindi sfrutteremo i tre giorni prima dell’evento per allenamenti, manovre e sail testing.”

L’equipaggio di Firefly include sia velisti che non hanno mai regatato prima d’ora in Sardegna sia veterani di queste acque. “La Maxi Yacht Rolex Cup è la nostra prima chance di sfidarci con barche equiparabili alla nostra e per vedere di cosa è capace Firefly,” ha aggiunto van Gelderen, “non saremo al 100%, poiché’ abbiamo bisogno di più ore di allenamento, ma ci faremo una buona idea delle performance di Firefly alla fine dell’evento. Inoltre, ci godremo delle regate d’alto livello in alcune delle acque più belle al mondo.”

Tutti gli occhi italiani saranno puntati sul nuovissimo Comet di 101 piedi Shadow (ITA), altro iscritto nella categoria Supermaxi. Shadow, con scafo e coperta disegnati per la crociera veloce, comprende due pozzetti, uno per la gestione delle vele e l’altro per il relax degli ospiti. E, sebbene il suo rigging sia in tradizionale acciaio, il suo albero è una struttura da regata in carbonio.

Il 100 piedi Esimit Europa 2 (SLO) è un forte contendente alla difesa del titolo Maxi. Come rivela l’armatore Igor Simčič, il team pan-europeo dello yacht ha studiato parecchio per questo evento: “L’equipaggio si è preparato per la Maxi con lunghe discussioni sulla tattica e strategia: le regate costiere sono tutte molto specifiche e richiedono un’accurata preparazione. Abbiamo studiato con attenzione tutti i percorsi, il livello del mare e le condizioni meteo per questa regione. L’equipaggio ha passato in rassegna tutta la lista degli iscritti, analizzando i loro punti di forza e le loro debolezze.” E’ questo il tipo di preparazione che spiega il successo costante di Esimit Europa 2.

I vincitori dei line honours della Giraglia Rolex Cup si stanno già allenando a Porto Cervo. “L’equipaggio si eserciterà in determinate manovre e testerà alcune novità tecniche,” ha aggiunto Simčič, “una caratteristica peculiare delle regate di Porto Cervo è il vento, che è spesso molto forte. Inoltre, il livello del mare varia molto e può essere insidioso e pericoloso – questo è uno dei motivi principali per cui le manovre devono essere molto accurate e veloci.”


03/09/2011 11:05:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Est 105: in tempo reale vince Paolo Montefusco su Idrusa

Seconda a tagliare il traguardo Buena Vista di Luigi Pannarale (CUS Bari) e terza Verve Camer di Greco Giuseppe (I.T.N. “A.Vespucci” Gallipoli)

Matteo Miceli: una vela tra i ghiacci per il "Passaggio a Nord Ovest"

Dal Pacifico all'Atlantico passando per il Mar Glaciale Artico approfittando del temporaneo scioglimento dei ghiacci. Una rotta lunga e pericolosa che Matteo Miceli affronterà su Pachamama

Prima edizione del Trofeo Alberto Depaolini

Una prima edizione condizionata dal maltempo con il forte vento di maestrale che ha portato all'annullamento della prima prova prevista per domenica 24 aprile e ridotto i concorrenti per la regata di lunedì 25 aprile

La Duecento fa il pieno di barche

70 barche iscritte ad una settimana dal via, segno di una vela d'altura che rinasce e ritrova consensi e investimenti

LNI Palermo Centro: conclusa "Una Vela Senza Esclusi", Massimo Dighe sul podio

Si è conclusa ieri, Domenica 1 Maggio, la quarta edizione della regata velica per atleti disabili Una Vela Senza Esclusi, patrocinata dalla Presidenza Nazionale LNI e dal Comune di Palermo e organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione Palermo Centro

Giancarlo Pedote: il Vendée Globe passa dai Moth

Da oltre 15m2 a poco più di 2m2; da oltre 4 tonnellate di peso, a soli 30 kg. Il sorprendente 2016 di Giancarlo Pedote: il debutto nell’International Moth Class (IMCA).

Est 105, Indigo si impone in overall

A INDIGO la coppa dell'XI Edizione della regata internazionale di vela d’altura EST 105 Bari - Bocche di Cattaro che ha percorso 111 miglia con un tempo di 14:10:34.

Palermo, Spring test: Jules et Jim leader, Mizar in grande spolvero

Una fastidiosa pioggerellina dà il buon mattino agli atleti delle barche che partecipano agli Spring Test, regate di preparazione ai Campionati Italiani volute dal VelaClub e dal Centro Universitario Sportivo

Palermo: in acqua per la IV edizione di "Una Vela Senza Esclusi"

Si è aperta ieri, 29 Aprile 2016, la quarta edizione di Una Vela Senza Esclusi evento sportivo e sociale diventato ormai un must per la Sezione Palermo Centro della Lega Navale Italiana

Kingii, la boa da polso che ti salva la vita

Kingii Wearable è il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, ma quando ci si trova in difficoltà in acqua può fare una grande differenza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci