La crisi sanitaria che ci ha colpito nell'ultimo mese sta costringendo il mondo dello sport e del business ad adattarsi a questo periodo di incertezza. Il discorso del Presidente francese del 13 aprile ha però gettato le basi per una strategia di uscita da questa pandemia globale e suggerisce un possibile periodo di ripresa a partire dalla metà di luglio. Allo stato attuale, la Vendée Globe rimarrà in calendario con la gara che partirà da Les Sables-d'Olonne l'8 novembre.
Le due regate transatlantiche in solitaria inizialmente previste per il campionato Globe Series di questa primavera, avrebbero dovuto permettere ad alcuni skipper di qualificarsi e ad altri di testare il loro monoscafo dopo i lavori di modifica invernale.
La classe IMOCA e il dipartimento della Vandea, uno dei principali partner della regata, stanno lavorando per finalizzare un'alternativa allla New York - Vendée Les Sables-d'Olonne, una prova generale prima del Vendée Globe, una regata essenziale che permetta agli skipper di prepararsi. Il suo format sarà rivelato a breve.
“I preparativi tecnici e sportivi per i partecipanti alla regata in solitaria non stop intorno al mondo senza assistenza - ha dichiarato Yves Auvinet, presidente di SAEM Vendée - sono stati duramente colpiti da questa crisi senza precedenti. Ne siamo consapevoli. Da diverse settimane SAEM Vendée è in contatto con gli skipper e con tutti i protagonisti del Vendée Globe, per discutere di questi problemi e proporre soluzioni. Il nostro obiettivo è quello di far partire la nona edizione della gara l'8 novembre nelle migliori condizioni possibili, pur rimanendo molto attenti all'evoluzione della situazione”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano