A poco meno di 2000 miglia da Capo Horn, i leader del Vendée Globe hanno davanti a sé una lunga e dura settimana di lavoro per raggiungere la grande svolta a sinistra, l’uscita dal Pacifico verso l'oceano di casa. C'è un po' di sollievo che le velocità siano di nuovo aumentate, dato che la loro posizione sulla depressione cede finalmente il passo alle nuove condizioni meteo che danno vento freddo da SW per il gruppo di inseguitori, NW per Yannick Bestaven (Maître CoQ IV) e Charlie Dalin (Apivia).
E mentre si prevedeva che Bestaven potesse scappare dai suoi inseguitori, Dalin è invece a meno di 90 miglia - o circa sei ore - di distanza. Ma ricordiamoci sempre che Bestaven ha un VPLP del 2015 (la stessa barca di Pedote) mentre Dalin ha un fiammante Verdier varato nel 2019.
Il gruppo è ancora ben raggruppato, ma Damien Seguin (Groupe Apicil) è al quarto posto e Isabelle Joschke (MACSF) al quinto con Seguin è il più veloce dei primi 10 questa mattina. Anche se fa freddo, le riserve di energia degli skipper sono migliorate dopo il periodo di vento leggero di Natale e conseguente quasi riposo.
La nuova depressione dovrebbe arrivare martedì, con un piccolo periodo di tregua prima del lungo assalto al Pacifico orientale, quando le condizioni saranno impegnative per l'ultima parte della settimana. E’ possibile che sabato 2 gennaio il duo di testa doppi il Capo. E con i nuovi sistemi che arrivano da dietro ci dovrebbe essere più compressione tra le prime dieci o dodici barche, forse anche una possibilità per Cremer, Tripon e Attanasio di avvicinarsi un po' di più al gruppo.
Dietro la flotta sembra comprimersi sotto l'influenza delle depressioni meridionali. Il finlandese Ari Huusela (STARK) dovrebbe attraversare oggi la longitudine di Cap Leeuwin, 200 miglia dietro Alexia Barrier (TSE-4myplanet) che ha superato Leeuwin alle 23:48 UTC domenica notte, dopo aver avuto alcune riparazioni da fare nel fine settimana scorso, e Manuel Cousin (Groupe Sétin) e Kojiro Shiraishi (DMG MORI Global One) dovrebbero passarlo oggi sul tardi.
Già nel Pacifico Jérémie Beyou (Charal) e Stéphane Le Diraison (Time for Oceans) hanno iniziato la discesa dalla Tasmania. Davanti a questo fronte, invece, Pip Hare (Medallia) e Arnaud Boissières (La Mie Câline-Artisans Artipôle) hanno raggiunto Alan Roura (La Fabrique) che da tre giorni ha problemi alla chiglia.
E così sembra che le acque dell’Atlantico davanti al Sud America saranno disseminate di corridori del Vendée Globe in una affollata risalita senza precedenti verso Les Sables d’Olonne.
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