L'anno preolimpico della vela si chiude con tre Mondiali spettacolari delle classi acrobatiche, su un campo di regata celebre: l'Hauraki Gulf di Auckland in Nuova Zelanda, patria della prossima America's Cup. Dal 3 all'8 dicembre il Royal Akarana Yacht Club, proprio davanti all'isola di Rangitoto, ospiterà i tre 2019 Hyundai World Championships delle classi 49er (maschile), 49er FX (femminile) e Nacra 17 (catamarano misto foiling), che vedranno al via oltre 200 atleti da 41 nazioni. Lo stesso club ospita in questa settimana che precede i Mondiali, un'edizione record dei Campionati dell'Oceania, che di fatto i team utilizzano come utile warm-up in preparazione all'appuntamento iridato.
Differenti nelle tre classi gli obiettivi e le attese della vela azzurra. Nel catamarano Nacra 17 andiamo in acqua da defender, con i detentori del titolo mondiale Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti, e con un team considerato nel complesso il più forte al mondo. Nelle classi acrobatiche 49er e FX, invece, l'obiettivo non facile di questo Mondiale per l'Italia è conquistare la qualifica olimpica per nazione, che la vela azzurra ha già acquisito in sette delle dieci classi per Tokyo 2020. Ecco il dettaglio dei protagonisti da seguire e degli azzurri in gara nei tre Mondiali.
CLASSE NACRA 17 (CATAMARANO MISTO FOILING)
Gli azzurri Ruggero Tita e Caterina Banti sono i campioni del mondo in carica, a conferma dell'ottimo lavoro svolto e del livello generale del team italiano sul catamarano misto attrezzato con derive "foil" che consentono agli scafi di navigare spesso sopra la superficie dell'acqua. In gara al Mondiale di Auckland ci saranno tutti i rivali più forti: dall'intero podio di Rio 2016 (quando il Nacra 17 era senza foil), composto dagli argentini Santiago Lange e Cecilia Carranza, agli australiani Jason Waterhouse e Lisa Darmanin, agli austriaci Thomas Zajac e Barbara Mats. Tra i più temibili rivali degli italiani anche i due equipaggi inglesi Ben Saxton e Nicola Boniface, John Gimson e Anna Burnet, i neozelandesi Gemma Jones e Jason Saunders che giocano in casa, gli spagnoli Tara Pacheco e Florian Trittel, i francesi Billy Besson e Marie Riou, gli altri australiani Nathan Outteridge (ex di Coppa America e due volte sul podio olimpico in 49er) con la sorella Haylee.
Gli azzurri, guidati dal tecnico Gabriele Bruni, sono: Ruggero Tita e Caterina Banti (il timoniere veneto e la prodiera romana sono Europei 2017-2018, e quarti 2019; Mondiali 2018, terzi nel 2017, velisti italiani dell'anno); Vittorio Bissaro e Maelle Frascari (Vittorio ha sfiorato il podio a Rio 2016 e con Maelle sono anche in questi anni tra i migliori, secondi alla Finale di Coppa del Mondo 2018); Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi (il timoniere triestino plurititolato nella vela d'altura e con esperienza di Coppa America, ha dato vita a un quadriennio intenso sul cat olimpico volante, con a prua la giovane promessa gardesana); Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (per i due giovani romani basta dire che hanno vinto per due anni di seguito il Mondiale Junior Nacra 17!).
CLASSE 49er (DOPPIO ACROBATICO MASCHILE)
Grandi protagonisti attesi del mondiale in casa i due super-velisti kiwi Peter Burling e Blair Tuke, autentici mattatori della vela (oro olimpico a Rio 2017, la conquista della Coppa America nel 2017 e il giro del mondo Volvo Ocean Race 2017-2018 fatto su due barche diverse). Sono dei fuoriclasse assoluti, anche se il loro ritorno sulla classe olimpica è avvenuto a metà quadriennio. Tra i grandi non sono ancora iscritti i fratelli croati Sime e Mihovil Fantela, il primo oro a Rio 2016 nella classe 470, nonchè campioni mondiali 2018, titolo che quindi non potrebbero non difendere. Tra i più forti ci saranno invece i tedeschi Eric Heil e Thomas Plossel (bronzo a Rio), gli inglesi Dylan Fletcher-Scott e Stuart Bithell, i fratelli argentini Yago e Klaus Lange, figli d'arte velica di Santiago, gli spagnoli Diego Botin e Iago Lopez Marra, nonchè la squadra francese sempre ai vertici con diversi equipaggi.
Gli azzurri, guidati dal tecnico Gianfranco Sibello, sono: Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (buon inizio di quadriennio, nella top-10 della ranking internazionale, poi una fase intermedia, chiedono molte risposte a questo Mondiale); Simone Ferrarese e Valerio Galati (i giovani pugliesi hanno iniziato l'attività sulla classe in questo quadriennio con buone prospettive). Non convocati ma tornati in attività dopo un periodo di assenza, sono presenti a Auckland anche Jacopo Plazzi e Giacomo Cavalli (il timoniere che era arrivato fino a un podio Europeo nel 2017 è entrato nel team di Luna Rossa interrompendo l'attività e adesso torna con l'esperto ex prodiere di Tita e Sibello).
CLASSE 49er FX (DOPPIO ACROBATICO FEMMINILE)
Tutte le veliste acrobatiche più forti sono in Nuova Zelanda, a cominciare dalle brasiliane Martine Grael e Kahena Kunze, oro a Rio 2016, tornate alla classe olimpica dopo la parentesi oceanica della timoniera che ha fatto il giro del mondo Volvo Ocean Race. Le protagoniste più attese sono le beniamine di casa Alex Maloney e Molly Meech, le kiwi argento a Rio 2016. Non sono da meno le olandesi Annemiek Bekkering e Annette Duetz, mondiali 2018 ed europee in carica, e le inglesi Charlotte Dobson e Saskia Tidey. Tra le emergenti spiccano le statunitensi Stephanie Roble e Maggie Shea.
Le azzurre, guidate dal tecnico Daniel Loperfido, sono tutte giovanissime e con risultati promettenti: Carlotta Omari e Matilda Distefano (balzate all'attenzione di tutti per la vittoria nella tappa di World Cup a Genova nell'aprile 2019); Maria Ottavia Raggio e Jana Germani (la timoniera è stata campionessa mondiale Junior), Francesca Bergamo e Alice Sinno (la timoniera viene dalla classe Laser e la prodiera è stata olimpica sul 470 a Rio a prua di Elena Berta); Margherita Porro e Sveva Carraro (la timoniera è stata mondiale dell'acrobatico giovanile 29er, la prodiera aveva iniziato il quadriennio sul 470 e ha cambiato classe), Alexandra Stalder e Silvia Speri (a luglio di quest'anno hanno vinto in Norvegia il Mondiale Junior della classe).
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