C’è anche la ciliegina sulla torta nello sfortunato giro del mondo di IDEC SPORT, che questa notte ha colpito un oggetto galleggiante non identificato. Il timone di sinistra si è rotto, ma questo non mette in discussione l’arrivo al pontone di Brest verso le 20 di questa sera.
Erano circa le 4 del mattino, poco più di 130 miglia a sud-ovest dell'Irlanda e su un mare agitato, quando l'equipaggio di IDEC ha sentito un doppio colpo molto forte, rumore caratteristico della collisione con un oggetto galleggiante non identificato, forse un container o un tronco. Passato il primo spavento, l'equipaggio di Francis Joyon ha valutato i danni e scoperto che il timone del galleggiante di sinistra si era rotto. Quando si naviga con mura a dritta, quindi, non vi è altro che il timone centrale per indirizzare la barca. Ma questo non sembra preoccupare troppo gli uomini di IDEC, visto le velocità che stanno tenendo anche dopo l’incidente: sei ore dopo il danno, la barca di Francis Joyon filava a 30 nodi verso il traguardo che questa mattina distava solo 230 miglia. La stima dell’arrivo a Brest è per le ore 20 di questa.
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La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
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