La frase pronunciata due giorni fa dalla velista britannica Dee Caffari, dopo il primo strappo alla randa del Maxi Trimarano IDEC SPORT, assume miglio dopo miglio un significato sempre più crudo e reale. Perché da allora, per l’equipaggio tutto al femminile di The Famous Project CIC, le difficoltà non hanno smesso di accumularsi.
La randa, inizialmente danneggiata alla seconda mano di terzaroli, è ormai completamente inutilizzabile. Il foil di dritta ha cessato di funzionare durante la risalita dell’Atlantico del Sud e uno dei due piloti automatici di bordo ha deciso, a sua volta, di arrendersi. Un elenco di avarie che basterebbe a spezzare il morale di chiunque.
E invece no.
A bordo c’è un solo obiettivo che tiene unite, lucide e determinate le otto veliste: raggiungere Ushant, chiudere il giro del mondo e compiere un’impresa mai riuscita prima a un equipaggio femminile, una circumnavigazione non-stop in multiscafi. Il sogno di Alexia (Francia), Dee e Deborah (Gran Bretagna), Annemieke (Paesi Bassi), Rebecca (Svizzera e Nuova Zelanda), Molly (Italia e Stati Uniti), Tamara (Spagna) e Stacey (Australia) è lì, a portata di mano. Mancano appena 800 miglia.
Ma Nettuno sembra deciso a trasformare il finale in un incubo da marinaio.
A sbarrare loro la strada c’è una violenta tempesta invernale, ironicamente battezzata Ingrid, che si abbatte sul trimarano già provato e sull’equipaggio stremato. Senza randa, sospinte principalmente dall’albero e, nei momenti di vento più leggero, con l’aiuto del J3, le otto donne continuano a puntare la prua con determinazione verso il Golfo di Biscaglia e la punta della Bretagna.
Sanno che non è finita: un secondo, profondo sistema di bassa pressione è atteso sulla costa francese già dalla mattina successiva. Il peggio, forse, deve ancora arrivare.
“La notte è andata bene – racconta la skipper Alexia Barrier – siamo un po’ sballottate dalle onde perché navighiamo sotto vela, ma tutto è sotto controllo. Con l’alba stiamo mettendo in sicurezza il lazy bag, il boma e la randa, che pesa moltissimo. Il vento dovrebbe rinforzare tra quattro ore. Andiamo avanti passo dopo passo, andrà tutto bene.”
Sì Dee, se fosse facile lo farebbero tutti.
Ma è proprio perché non lo è che questa impresa sta già entrando nella storia della vela.
Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
Vento da Nord-Ovest, medio leggero da 8 a 10 nodi e onda ; tre prove come da programma per le due batterie Juniores e per i Cadetti per un totale di sei prove svolte
A settembre 2026 prende il via una nuova, affascinante avventura firmata The Ocean Race Atlantic: una traversata in equipaggio che promette di ridefinire gli equilibri della vela offshore
La regata, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con Vela Club Campione, si chiude con un finale a dir poco equilibrato: tre equipaggi a pari punti, dopo otto prove. Ad imporsi, per migliori parziali , gli svizzeri Kiran e Tyc
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
La stagione 2026 del circuito maxi multiscafi dell’IMA si è aperta nel segno di Sophia, protagonista assoluta della IMA Caribbean Maxi Multihull Series. Ora focus sul Mediterraneo, dove prenderà il via la IMA Mediterranean Maxi Multihull Challenge
Dal 24 al 26 aprile La Lunga Bolina, organizzata dal CC Aniene in collaborazione con lo YC Santo Stefano, amplia il proprio orizzonte. Accanto all’altura, alla Coastal Race e alla Coastal Cruise, debutta la I tappa di Coppa Italia GP Wingfoil
In classe Mini 650 Serie vittoria per Edouard Rousseau – Jetly di Timothee Marguier, secondo posto per Sikania di Davide Foti, terzo per Marina Rubicon di Alonzo Fernandez Perez. Tra i Prototipi vittoria di Mr Brightside di Llull Jannes
Il J24 della Marina Militare vince a Marina di Carrara la tappa d'apertura del Circuito 2026 della Classe J24. Dopo quattro prove combattute, sul podio anche Bruschetta Guastafeste e Armageddon