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THE OCEAN RACE

The Ocean Race: un lungo lasco verso est, direzione Tasmania

the ocean race un lungo lasco verso est direzione tasmania
redazione

Tutti e quattro i team che navigano in pieni Quaranta Ruggenti, dunque la flotta si trova finalmente in quelle che i velisti considerano condizioni tipiche dell'Oceano Meridionale, con venti forti generati da una serie di sistemi di bassa pressione che li spingono costantemente verso est. 

Il leader, Team Holcim PRB, è sceso parecchio, diventando la barca posizionata più a sud. Ciò è dovuto al fatto che il team continua a trovarsi in condizioni più leggere, cosa che da qualche giorno preoccupa lo skipper Kevin Escoffier. Negli ultimi tre giorni ha visto Biotherm ridurre di quasi 100 miglia il suo distacco e questa rappresenta la sua difesa migliore. 

Escoffier e il suo equipaggio hanno anche faticato a trovare la giusta configurazione delle vele per le condizioni, con accese discussioni (in francese) fra i componenti del team su come procedere.

Su Biotherm, l'umore è più tranquillo, come aggiorna Sam Davies: "Il vento è girato a nord, abbiamo strambato durante la notte e ora siamo davanti a un fronte e il vento sta per aumentare. Abbiamo controllato la barca e fatto i piccoli lavori che sono impossibili da fare con vento più forte. Stiamo sfruttando al massimo le condizioni di mare calmo, che rendono la vita a bordo molto più facile, per dormire e mangiare e per assicurarci che tutti i sistemi funzionino per la prossima settimana, perché andremo a tutta mure a sinistra fino in Tasmania. L'umore a bordo è buono come sempre - sto usando le cuffie per coprire il suono delle risate provenienti dal pozzetto...!".

Per capire come sono le "condizioni di navigazione", salite a bordo di "Air Malizia" - un video realizzato dal drone che mostra le "condizioni da urlo". 

"È molto bello navigare in oceano in queste condizioni: è uno dei giorni migliori della Leg 3. Mare calmo, poco vento, niente stress...".

Per contro, è stato un periodo stressante per 11th Hour Racing Team. Dopo aver riparato due vele di prua, il team ha scoperto un danno ai timoni durante un'ispezione di routine.

Amory Ross racconta così l'accaduto: "Jack (Bouttell) ha dato un'occhiata al timone di sopravvento, quello che è fuori dall'acqua, e ha trovato una crepa. Era consistente, da davanti a dietro, a metà del lato esterno. Poi un'altra vicino alla punta, molto più piccola, ma anche più vicina alla "radice", dove il timone è collegato alla barca; un punto importante perché perdere la sommità di un timone è una cosa, ma l'intero timone è un'altra. Juju (Justine Mettraux) ha subito suggerito di controllare il timone di sinistra, quindi è stato abbassato il timone di dritta e alzato quello di sinistra. Nessuna crepa lunga al centro, ma una più grande nella parte superiore, nello stesso punto del timone di dritta.

Da allora è stato un po' un delirio, ma ecco il riassunto. Dopo aver effettuato le nostre osservazioni a bordo e aver consultato il nostro team a terra e i progettisti dei timoni in Francia, è stato stabilito che il timone di dritta era quello messo peggio dei due a causa della seconda crepa, più lunga. Abbiamo scelto di sostituirlo con il timone di rispetto. Così è uscito il timone di dritta ed è entrato quello di "riserva", il tutto in maniera semplice...".

Per tutta la giornata di mercoledì il team ha proceduto a passo spedito, segno che la situazione a bordo è tornata alla normalità. 

Nei prossimi giorni, con l'arrivo di aria più tesa e rotta verso est, le miglia correranno veloci sui log.

 


08/03/2023 17:28:00 © riproduzione riservata






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