La prima tappa di The Ocean Race Europe 2025 si è conclusa oggi in condizioni luminose ma variabili al largo dell’Isola di Wight, con Biotherm che ha centrato una vittoria sicura e Team Malizia che ha conquistato la seconda piazza dopo una mossa tattica audace nello Stretto di Dover.
La flotta era pronta a una rotta diretta verso Portsmouth, ma mercoledì sera la direzione di gara ha deciso di allungare il percorso di 60 miglia nautiche, aggiungendo un doppio giro davanti a Bembridge Ledge. Questo ha costretto i primi tre equipaggi ad affrontare un’ulteriore serie di bordi di bolina e poppa prima di poter tagliare il traguardo.
Per Biotherm, l’estensione è stata poco più di una formalità. Il team di Paul Meilhat aveva controllato la regata fin dalla partenza a Kiel, mantenendosi fuori dai guai e tenendo i rivali a distanza. Neppure la burrasca della scorsa notte – con raffiche a 25 nodi provenienti da tutte le direzioni, che li hanno costretti a ammainare e issare nuovamente le vele – ha scosso la loro leadership.
“Siamo passati da 5 nodi improvvisamente a 25 nodi, poi il vento ha cominciato a girare in tondo,” ha spiegato Meilhat. “Abbiamo dovuto reagire per non danneggiare la barca o le vele, ma ce l’abbiamo fatta.”
Quando questa mattina i leader sono arrivati a Bembridge, il vantaggio di Biotherm era tale da permettere di completare i giri senza minacce reali. Con il secondo ancora un puntino all’orizzonte, l’equipaggio di Meilhat avrebbe potuto rilassarsi, e invece ha continuato a regolare le vele fino all’ultimo minuto. Alle 09:50 UTC è arrivata la conferma della vittoria di tappa, con 7 punti per il successo e 2 punti dalla “scoring gate” di Kiel: un perfetto bottino iniziale di 9 punti.
Il vero dramma si è consumato dietro, dove Team Malizia e Paprec Arkéa erano ingaggiati in un duello serrato per il secondo posto. Per gran parte della tappa, Paprec Arkéa aveva mantenuto il vantaggio, difendendo il terzo posto dagli attacchi di Malizia. Ma ieri sera l’equipaggio di Boris Herrmann ha deciso di rischiare.
Avvicinandosi a Dover, hanno abbandonato la rotta a metà canale per stringere lungo la costa inglese, cercando di sfuggire alla corrente contraria più forte. Una scelta rischiosa: vicino a terra la corrente era più debole, ma si rischiava di perdere vento.
La mossa ha pagato subito. Nell’ora successiva alla virata verso le scogliere, Malizia ha recuperato cinque miglia. Al tramonto erano a soli mezzo miglio. “In questo momento siamo a un miglio da Paprec, e loro fanno solo 1,9 nodi mentre noi siamo a 8,2,” ha raccontato dal bordo la co-skipper Cole Brauer. “Adesso siamo noi i cacciatori.”
Paprec Arkéa ha risposto con difesa perfetta, virando in copertura per ore, fino all’inizio del giro di Bembridge – finché una decisione li ha traditi.
Avvistando un salto di vento alla boa di poppa, Malizia ha strambato; Paprec Arkéa ha lasciato che si allontanassero, convinti di essere al sicuro. Ma la manovra si è rivelata vincente per il team tedesco, che ha girato la boa davanti e ha iniziato ad allungare.
Al traguardo, Malizia ha siglato un secondo posto netto. Per Paprec Arkéa, quel singolo errore è costato la posizione difesa sin da Kiel, relegandoli al terzo posto.
“È stata una mattinata incredibile per noi,” ha detto lo skipper di Malizia, Boris Herrmann. “Abbiamo issato lo spinnaker e visto che potevamo scendere più poggiati rispetto a loro, ed è così che li abbiamo superati.”
“Certo, siamo stati anche un po’ fortunati stamattina, ma a un certo punto ieri eravamo 15-20 miglia dietro e siamo riusciti a chiudere il gap. Non credo sia tutto merito della fortuna!” ha aggiunto il co-skipper Will Harris. “È una flotta tostissima, tutti spingono sempre, e il fatto che siamo stati gli unici a sorpassare un’altra barca dimostra che abbiamo spirito combattivo.”
“Abbiamo giocato male, sia tatticamente che nella scelta delle vele, e loro sono riusciti a passare,” ha ammesso lo skipper di Paprec Arkéa, Yoann Richomme. “È stato un errore mio. Ero piuttosto stanco a quel punto e ho lasciato andare le cose. C’è molta delusione da parte mia oggi.”
“Nonostante questo, sono molto contento della tappa che abbiamo fatto. Siamo stati secondi per il 99% del tempo. L’equipaggio era in forma e ha sempre spinto la barca. Tutto è stato fluido e abbiamo eseguito manovre incredibili – non saprei nemmeno contarle.”
Mentre i primi tre si giocavano il podio, per gli altri la navigazione è stata lenta e frustrante. Canada Ocean Racing, quarto, ha passato gran parte dell’avvicinamento a Dover nella nebbia fitta con meno di 30 metri di visibilità. “Riusciamo a vedere fino alla prua e forse mezza lunghezza di barca oltre, poi il mare svanisce in un velo grigio,” ha spiegato Pip Hare, raccontando l’uso di AIS, radar e sistema a infrarossi OSCAR. “Il rischio sono le collisioni con altre navi, perché non le vedresti fino all’ultimo momento.”
Il team canadese ha chiuso quarto, a poco più di tre ore dal vincitore, mentre per Team AMAALA – staccato di circa 80 miglia nel primo pomeriggio – la situazione è stata ancora più esasperante. “Se volete la verità, faremo tipo 20.000 virate, in corrente e senza vento,” ha scherzato lo skipper Alan Roura. “Fa parte del gioco. Almeno ora sappiamo virare in tutte le condizioni!”
Sam Goodchild (Biotherm) ha detto che la vittoria è stata particolarmente soddisfacente visto il poco tempo che l’equipaggio aveva passato insieme in regata: “Anche se ognuno ha esperienza sugli IMOCA, Paul sta guidando bene il team per trovare il giusto equilibrio tra esperienza e conoscenza della barca. Ogni tappa porterà condizioni e sfide diverse, ma questa l’abbiamo gestita bene.”
“È bello partire con il piede giusto,” ha aggiunto, “ma non bisogna farsi prendere dall’entusiasmo – la strada è lunga e l’obiettivo è vincere l’intera regata.”
Con la prima tappa conclusa, i 9 punti mettono Biotherm in una posizione iniziale solida. La rimonta di Malizia porta 6 punti per il secondo posto, pareggiando Paprec Arkéa, che aggiunge 1 punto della scoring gate di Kiel ai 5 del terzo posto. Canada Ocean Racing e Team AMAALA chiuderanno la tappa più tardi giovedì, guadagnando rispettivamente 4 e 3 punti.
Le prime 850 miglia di The Ocean Race Europe 2025 hanno offerto di tutto: dal foiling ad alta velocità nel Baltico ai passaggi stretti e delicati nel Canale della Manica. Da qui, le restanti quattro tappe vedranno i team percorrere altre 3.650 miglia attorno all’Europa. Se Biotherm riuscirà a mantenere calma e ritmo, sarà difficile da scalzare. Ma, come Malizia ha dimostrato a Dover, decisioni coraggiose possono ribaltare tutto in poche ore.
La prossima tappa partirà domenica 17 agosto, quando la flotta lascerà Portsmouth per affrontare 1.400 miglia nautiche fino a Cartagena, in Spagna, con un “fly-by” di 3 ore a Matosinhos / Porto, in Portogallo. Team Holcim PRB e Allagrande MAPEI Racing stanno proseguendo le riparazioni, sperando di unirsi al resto della flotta per il resto della competizione.
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