Risultati finali indecisi fino all'ultima prova, e grande emozione fino all'ultima strambata per vedere decretati i vincitori di Swan Tuscany Challenge.
Stella Maris di August Schram ha condotto la classifica per quasi tutta la manifestazione, ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto, con il sempre costante Hatari (Marcus Brennecke) proprio sulla sua poppa per riuscire alla fine a soffiargli la vittoria assoluta.
Nel frattempo la vincitrice della decima e ultima prova, Giuliana di Alberto Franchi, si è assicurata il 3° posto sul podio dopo una settimana di ottime prestazioni.
La vittoria di Hatari è stata tanto più notevole in quanto sono stati in grado di rimontare da una brutta partenza nel primo giorno di regata quando sono stati penalizzati per un'infrazione al regolamento.
La storia nella classe ClubSwan 36 è stata di una battaglia altrettanto serrata, con G-Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio che ha ottenuto i parziali 1-2 nelle ultime due prove per rpotendo quindi superare il team di Mamao.
La squadra brasiliana di Haakon Lorentzen ha concluso in grande stile lo Swan Tuscany Challenge, vincendo l'ultima prova, ma un quarto posto nella prima prova della giornata li ha lasciati a due punti da Gspot. Facing Future, del turco Mehmet Taki ha invece ottenuto il gradino più basso del podio.
Si è quindi conclusa una settimana di regate straordinarie, con condizioni meteorologiche favorevoli, e velisti felici si preparano a lasciare Marina di Scarlino che per un po' è stata a casa lontano da casa.
Ora poche settimane e tutti gli sforzi dell Yacht Club Isole di Toscana si profonderanno per il Campionato Nazionale Flying Dutchman, che si terrà dal 17 al 19 giugno. ph. Max Ranchi
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano