giovedí, 1 gennaio 2026

ROMA GIRAGLIA

Roma/Giraglia, al fotofinish Prospettica brucia Sir Biss 

roma giraglia al fotofinish prospettica brucia sir biss 160
Roberto Imbastaro

In un assolato e abbastanza ventoso pomeriggio di Riva di Traiano abbiamo vissuto, per questa XV edizione della Roma/Giraglia, quello che può assolutamente definirsi un finale a sorpresa. Prospettica, Comet 41S portato in solitario da Giacomo Gonzi, dopo un passaggio del Giglio fatto all'esterno, recuperava pian piano sul Sydney 39 Sir Biss di Giuliano Perego, che il Giglio lo aveva invece passato all'interno, guadagnando al momento anche 4/5 miglia sul rivale.
"Dopo una regata condotta tutta in testa - commenta un Giuliano Perego più soddisfatto che deluso - ci è andata male in quest'ultimo passaggio, perché ci siamo fidati delle previsioni che davano LIbeccio, mentre è invece entrato lo Scirocco e noi abbiamo dovuto fare una bolina di circa 35°. Per completare l'opera abbiamo trovato anche dei piccoli stacchi di vento. Giacomo aveva un angolo decisamente migliore e ci ha bruciato proprio alla fine. Comunque devo fargli i complimenti, perché ha fatto davvero una grande regata". 
Vivere questo arrivo  è stato emozionante anche da terra. E' stato un lento avvicinamento delle due barche metro dopo metro, fino al sorpasso.
"Le fasi finali di una regata - commenta in banchina Giacomo Gonzi - sono sempre frutto di una strategia generale che deve essere contestualizzata ai cambi del meteo che si incontrano. Nel mio caso è stata importante la scelta di passare ad ovest dell'isola del Giglio. Contavo sul fatto che sarei potuto arrivare con un bordo unico per effetto della rotazione a sud del vento". 
La rincorsa all'ultimo refolo di vento è costata cara invece a Guardamago II, l'Italia Yachts 11.98 di Massimo Romeo Piparo. "Abbiamo passato una nottata d'inferno - conferma Piparo all'unisono con il suo equipaggio -  senza strumenti e praticamente in balia della corrente che a un certo punto ci ha perfino portato indietro".
Una corsa comunque bellissima, con molto più vento di quanto si attendesse, cosa che ha anche portato al nuovo record della regata in solitario che Giacomo Gonzi ha stabilito nel tempo di 47:56:10

Il podio in tempo reale è stato così altamente sorprendente, con Giacomo Gonzi che ha preceduto Sir Biss di 18" e Guardamago II di 1h 57' 5" e questa classifica assoluta è la stessa anche in IRC e in ORC.

In equipaggio la vittoria è andata, sia in IRC, sia in ORC, a Sir Biss, che ha preceduto  Guardamago II ePazza Idea 4, First 35 di Silvio Celletti. 

Nei "X2", Nuova, Ior One Ton con a bordo Andrea Donato e Sergio Mazzoli, ha vinto in IRC e in ORC precedendo Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci in coppia con Andrea Fornaro.   

Tra i solitari, dopo l'inarrivabile Giacomo Gonzi, la seconda posizione è stata alla fine conquistata da Oscar Campagnola, che con il suo Fair Lady Blu ha preceduto in IRC il Sunfast 3600 Lolifast di Davide Paioletti che aveva invece tagliato la linea del traguardo con un vantaggio di quasi 30'. 

"Una regata fantastica quest'anno - ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino - che ha visto tutti i regatanti entusiasti di questa regata. Doveva essere lenta ed invece abbiamo avuto perfino il record in solitario. Le sorprese, anche belle come abbiamo visto, sono sempre dietro l'angolo. Sia la piombatura dei motori, sia il sistema di controllo del passaggio nelle zone di interdizione alla navigazione hanno funzionato benissimo. Le infrazioni sono state documentate con chiarezza e il Comitato delle proteste ha potuto lavorare con piena soddisfazione propria e dei regatanti che si sentono così assolutamente tutelati. Ora attendiamo l'Invernale che inizierà il 3 novembrec on la novità della Costiera e già molte barche performanti sicure di partecipare. Il bando è online e sarà, come sempre, un campionato intenso". 

Ph. Marina Ferrieri 

 


29/09/2019 16:33:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Los Angeles: la TV cambierà la vela olimpica

L'obiettivo è quello di rendere le regate conclusive un evento televisivo imperdibile, dove il destino delle medaglie si deciderà solo all'ultima giornata per una maggiore presa sugli spettatori di tutto il mondo

Sydney Hobart, una partenza da cartolina

Alle 13:00 AEDT il cannone del Cruising Yacht Club of Australia ha dato il via all’80ª edizione della classica di 628 miglia tra Sydney e Hobart, con quasi 130 barche sulla linea e un’uscita spettacolare da Sydney Harbour verso le Sydney Heads

Lega Navale Italiana, un anno da record: superati i 63.800 soci nel 2025

In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026

Optimist: torna a Napoli dal 4 al 6 gennaio il Trofeo Campobasso

Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio

Sydney Hobart: la spunta Comanche in un finale al cardiopalma

Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci