In un assolato e abbastanza ventoso pomeriggio di Riva di Traiano abbiamo vissuto, per questa XV edizione della Roma/Giraglia, quello che può assolutamente definirsi un finale a sorpresa. Prospettica, Comet 41S portato in solitario da Giacomo Gonzi, dopo un passaggio del Giglio fatto all'esterno, recuperava pian piano sul Sydney 39 Sir Biss di Giuliano Perego, che il Giglio lo aveva invece passato all'interno, guadagnando al momento anche 4/5 miglia sul rivale.
"Dopo una regata condotta tutta in testa - commenta un Giuliano Perego più soddisfatto che deluso - ci è andata male in quest'ultimo passaggio, perché ci siamo fidati delle previsioni che davano LIbeccio, mentre è invece entrato lo Scirocco e noi abbiamo dovuto fare una bolina di circa 35°. Per completare l'opera abbiamo trovato anche dei piccoli stacchi di vento. Giacomo aveva un angolo decisamente migliore e ci ha bruciato proprio alla fine. Comunque devo fargli i complimenti, perché ha fatto davvero una grande regata".
Vivere questo arrivo è stato emozionante anche da terra. E' stato un lento avvicinamento delle due barche metro dopo metro, fino al sorpasso.
"Le fasi finali di una regata - commenta in banchina Giacomo Gonzi - sono sempre frutto di una strategia generale che deve essere contestualizzata ai cambi del meteo che si incontrano. Nel mio caso è stata importante la scelta di passare ad ovest dell'isola del Giglio. Contavo sul fatto che sarei potuto arrivare con un bordo unico per effetto della rotazione a sud del vento".
La rincorsa all'ultimo refolo di vento è costata cara invece a Guardamago II, l'Italia Yachts 11.98 di Massimo Romeo Piparo. "Abbiamo passato una nottata d'inferno - conferma Piparo all'unisono con il suo equipaggio - senza strumenti e praticamente in balia della corrente che a un certo punto ci ha perfino portato indietro".
Una corsa comunque bellissima, con molto più vento di quanto si attendesse, cosa che ha anche portato al nuovo record della regata in solitario che Giacomo Gonzi ha stabilito nel tempo di 47:56:10.
Il podio in tempo reale è stato così altamente sorprendente, con Giacomo Gonzi che ha preceduto Sir Biss di 18" e Guardamago II di 1h 57' 5" e questa classifica assoluta è la stessa anche in IRC e in ORC.
In equipaggio la vittoria è andata, sia in IRC, sia in ORC, a Sir Biss, che ha preceduto Guardamago II ePazza Idea 4, First 35 di Silvio Celletti.
Nei "X2", Nuova, Ior One Ton con a bordo Andrea Donato e Sergio Mazzoli, ha vinto in IRC e in ORC precedendo Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci in coppia con Andrea Fornaro.
Tra i solitari, dopo l'inarrivabile Giacomo Gonzi, la seconda posizione è stata alla fine conquistata da Oscar Campagnola, che con il suo Fair Lady Blu ha preceduto in IRC il Sunfast 3600 Lolifast di Davide Paioletti che aveva invece tagliato la linea del traguardo con un vantaggio di quasi 30'.
"Una regata fantastica quest'anno - ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino - che ha visto tutti i regatanti entusiasti di questa regata. Doveva essere lenta ed invece abbiamo avuto perfino il record in solitario. Le sorprese, anche belle come abbiamo visto, sono sempre dietro l'angolo. Sia la piombatura dei motori, sia il sistema di controllo del passaggio nelle zone di interdizione alla navigazione hanno funzionato benissimo. Le infrazioni sono state documentate con chiarezza e il Comitato delle proteste ha potuto lavorare con piena soddisfazione propria e dei regatanti che si sentono così assolutamente tutelati. Ora attendiamo l'Invernale che inizierà il 3 novembrec on la novità della Costiera e già molte barche performanti sicure di partecipare. Il bando è online e sarà, come sempre, un campionato intenso".
Ph. Marina Ferrieri
Con al timone Marco Gradoni affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, il team Luna Rossa 1 è stato l'equipaggio da battere per tutto il pomeriggio. Dietro di loro al team senior guidato da Peter Burling Ruggero Tita
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