Una giornata decisamente estiva non ha lasciato molto spazio alle speranze di portare a termine almeno una prova. Tanto sole, mare perfetto, ma un vento che è stato sempre debole e ha girato continuamente portandosi da un Levante pieno fino al Libeccio.
Dopo aver aspettato un paio di ore il Comitato di Regata ha rimandato tutti in banchina. Se ne riparlerà il 1° marzo, con la classifica che rimane invariata con Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, in testa tra i Regata, Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, primo tra i Crociera, e Bangherang Evo, Azuree 46 di Fabrizio Venturini a guidare la flotta della Coastal Race.
Tutte le classifiche sono sul sito del cnrt : www.cnrt.it
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità
Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”