L’origine di una passione assume caratteri differenti a seconda di ogni individuo. Nello sport, per esempio, la sfida può nascere per una questione di tradizione, per il desiderio di mettersi in gioco o per la semplice curiosità di scoprire il proprio limite
C’è però tutto un mondo di appassionati il cui amore per sport scaturisce dalle emozioni provate nel seguire e vivere le imprese di grandi campioni. Da questo punto di vista, la fotografia è lo strumento che ha avuto il privilegio di essere spettatrice e annunciatrice delle più grandi storie, e la mostra “Portraits of Heroes, la fotografia che racconta lo sport” vuole proprio celebrare il ruolo centrale della foto nella narrazione sportiva.
«Abbiamo pensato ad una iniziativa che fosse in grado di fissare celebrare i momenti che solo la fotografia è in grado di produrre – commenta Sara Cesarotti, Marketing and Communication Manager di Garmin Italia – sottolineando il rapporto evocativo tra la tecnologia e le passioni per sport ed avventura».
Tre fotografi, tre mondi, tre vocazioni: da Matteo Zanga, specializzato nel rivolgere l’obiettivo verso tutto ciò che è esplorazione e outdoor, a Luca Bettini da anni in “gruppo” a seguire i grandi eventi di ciclismo e Max Ranchi dalla lunga militanza nel testimoniare il fascino della navigazione a vela.
Una mostra che vuole essere un tributo a chi è parte delle imprese sportive al di qua dell’obiettivo, a chi è in grado di “disegnare la realtà” e di fissarla su una pellicola con l’uso sapiente di ombre e luci.
L’esposizione, nel rispetto delle normative sanitarie in essere, sarà aperta al pubblico tutti i weekend da venerdì a domenica fino ad aprile 2021.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale