L’origine di una passione assume caratteri differenti a seconda di ogni individuo. Nello sport, per esempio, la sfida può nascere per una questione di tradizione, per il desiderio di mettersi in gioco o per la semplice curiosità di scoprire il proprio limite
C’è però tutto un mondo di appassionati il cui amore per sport scaturisce dalle emozioni provate nel seguire e vivere le imprese di grandi campioni. Da questo punto di vista, la fotografia è lo strumento che ha avuto il privilegio di essere spettatrice e annunciatrice delle più grandi storie, e la mostra “Portraits of Heroes, la fotografia che racconta lo sport” vuole proprio celebrare il ruolo centrale della foto nella narrazione sportiva.
«Abbiamo pensato ad una iniziativa che fosse in grado di fissare celebrare i momenti che solo la fotografia è in grado di produrre – commenta Sara Cesarotti, Marketing and Communication Manager di Garmin Italia – sottolineando il rapporto evocativo tra la tecnologia e le passioni per sport ed avventura».
Tre fotografi, tre mondi, tre vocazioni: da Matteo Zanga, specializzato nel rivolgere l’obiettivo verso tutto ciò che è esplorazione e outdoor, a Luca Bettini da anni in “gruppo” a seguire i grandi eventi di ciclismo e Max Ranchi dalla lunga militanza nel testimoniare il fascino della navigazione a vela.
Una mostra che vuole essere un tributo a chi è parte delle imprese sportive al di qua dell’obiettivo, a chi è in grado di “disegnare la realtà” e di fissarla su una pellicola con l’uso sapiente di ombre e luci.
L’esposizione, nel rispetto delle normative sanitarie in essere, sarà aperta al pubblico tutti i weekend da venerdì a domenica fino ad aprile 2021.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione