Dopo aver a lungo studiato la migliore opzione logistica, la scelta di Beneteau per la sua nuova base permanente di prove in mare è ricaduta sul Porto di Barcellona. Inaugurata a fine ottobre alla presenza di Annette Beneteau Roux, del direttore generale di Beneteau Luca Brancaleon, del direttore generale del Porto e dell’Aeroporto della Catalogna Pere Padrosa, del concessionario catalano Rodolf Guasch e di 35 giornalisti europei delle più importanti testate nautiche, la base di Port Ginesta è operativa e a disposizione di clienti, giornalisti e partner che avranno la possibilità di provare durante tutto l’anno le novità a vela e a motore, oltre a tutte le proposte del Cantiere della Vandea.
Tra i quattro siti presi in considerazione (Barcellona, Cannes, Palma e Nizza) Port Ginesta si è imposta per contesto, richiamo e funzionalità. Responsabile del progetto e direttore del Servizio Premium, Yves Mandin ricorda come oltre alla vicinanza dell’Aeroporto Internazionale, il dinamismo della città e la sua vivace attività culturale, “Barcellona coniughi la dolcezza del clima alle perfette condizioni di navigazione. Ben protetto, Port Ginesta offre inoltre un accesso rapido al mare senza canale d’entrata. In più, Beneteau ha firmato un accordo della durata di tre anni, ottenuto una struttura dedicata e otto ormeggi da 15 metri. Oltre alla possibilità di poter aumentare il numero di ormeggi in base alle imbarcazioni da accogliere”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano