Giovedì 3 luglio alle ore 11, una flotta di circa 25 imbarcazioni partecipante alla Moby Roma Giraglia, sia nella versione per 2 che per Tutti (in coppia e in equipaggio), prenderà il via da Riva di Traiano per ingaggiarsi sulla rotta per Capo Corso. Dopo aver oltrepassato le isole dell’Arcipelago Toscano, che le imbarcazioni potranno lasciare indifferentemente a destra o a sinistra (questa rappresenta la grande scelta tattica della regata), dovranno raggiungere la Giraglia che dovrà essere lasciata a dritta. Per tutte le altre isole sia all’andata che al ritorno, la rotta è libera fino al traguardo di Riva di Traiano su per un percorso totale di 255 miglia.
Fra gli iscritti il VOR 60 “Amer Sport Too” di Giovanni Marangon. Fra i nomi noti anche Matteo Miceli, Andrea Gancia e Sito Aviles Ramos che gareggeranno a bordo di un Akilaria 40, della classe open 40. Matteo Miceli sta infatti ultimando la costruzione del suo open 40 (progettato proprio da Sito Aviles Ramos) ma, non volendo mancare all’appuntamento, navigherà su un’imbarcazione della classe open 40 che tanto sta avendo successo in questo periodo. Fra i 40’ in gara, anche “Alisea” di Stefano Mango, già vincitore della Moby Roma per 2 edizione 2007.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin