Finalmente, dopo tanta pioggia, una bella giornata di sole a Riva di Traiano per questa quinta prova dell’invernale Moby che ha visto scendere in acqua le circa 100 imbarcazioni partecipanti a questa 19ma edizione. Un sole, piacevole, che ha scaldato a lungo gli equipaggi prima che una termica di circa 6 nodi si alzasse stancamente e consentisse così l’avvio della regata. Ancora una volta Stillitano uber alles nell’Altura. Il suo Nautilus Marina, un Vismara 41, si conferma barca veloce in ogni condizione e continua a far la lepre e a tener dietro di se, in classifica generale, la muta dei First. Oggi secondo si è classificato un Mumm 30 , Le Coq, di Raimondo Cappa, seguito da Swanted, lo Swan 45 di Piccolo e Pretelli. La classifica generale di questo XIX Moby Roma d’Inverno – Trofeo Paolo Venanzangeli vede quindi al comando dopo 5 prove disputate Nautilus Marina di Pino Stillitano seguito dal First 34.7 Calaf di Perrone/Barni, e dal First 36.7 Vanité di Mario Aquila. Nella categoria Crociera, questa quinta prova è stata vinta dal Comet 12 Woodpecker che ha preceduto il Comet 45 S Punto a Capo di Massimo Mellaro e l’Elan 40 Felgiva di Filiberto Gioia.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”