Prende il via Domenica 21 Ottobre il Campionato Autunnale Peloritano che avrà come nuova location il Marina di Capo d'Orlando che riapre le sue braccia, ovvero le su banchine, ai velisti dopo il successo del Vela Cup del mese scorso.
Il dinamico management del Marina di Capo d'Orlando coinvolge il Velaclub Palermo che manda i suoi posaboe in trasferta in un tratto di mare blu cobalto con lo sfondo magico dell'arcipelago delle Eolie.
Inizia così una lunga stagione tecnica nel messinese che porterà a mettere a punto barche ed equipaggi in vista del Campionato Italiano Assoluto di Altura che si disputerà nelle vicine acque calabre di Crotone.
Venticinque barche al via dimostrano che un Marina più che efficiente, una buona organizzazione votata a fare tante prove al giorno ed una location spettacolare sono i giusti ingredienti per richiamare da tutta la Sicilia tanti armatori a svernare attivamente a Capo d'Orlando.
Ritorna alle regate Extra 1 di Massimo Barranco. Un titolo italiano nella classe X41 nel suo immediato passato e tante stagioni in RC 44. Si è dato appuntamento con l'M37 Sekeles di Antonino Pollicino, cavallo di razza perchè il suo precedente nome è Low Noise, e con il Comet 51 Forbidden Colours di Angelo Mangione che ama circondarsi di velisti di prima scelta come il più volte Coppa America Giuseppe Leonardi e l'allenatore della Nazionale Italiana Gabriele Bruni. La sua presenza assicurerà consigli significativi per tutti.
Comunque non avranno vita facile. Frank di Franco Badessa, Profilo di Uccio Giuffrè e Kika di Francesco Fulci, sfrutteranno al massimo la perfetta conoscenza dei campi di regata da parte dei loro affiatatissimi equipaggi e si dovrà sicuramente attendere il computer per aver certezza di aver ben operato all'insegna di un grande equilibrio. La Marina Militare sarà presente con Polluce, barca tenuta in perfetta efficienza da Agostino Repici. Con un ottimo rating e la solita impeccabile conduzione, avrà molto da dire. Dal capoluogo siciliano verrà Iridedi Mario Anastasi che ama confrontarsi in mari "nuovi" e far crescere l'equipaggio del suo First 35 Iride con punti di riferimento diversi da quelli del Golfo di Palermo.
Ci sarà sicuramente battaglia anche tra i Gran Crociera, le cui prestazioni sono sempre più vicine ai Crociera/regata. In questi giorni c'è una febbrile attività nello svuotare le barche portandole al minimo concesso dal certificato di stazza. Parallelo 38, partner organizzativo dell'evento, parteciperà con un Dufour 45 timonato da Enzo Ricordo. Ha sempre ben figurato nelle passate edizioni di Portorosa e farà di tutto per sorprendere ancora. Parallelo 38 fornirà inoltre un Dufour 41 a Donatella Alibrandi che, per l'occasione, ha allestito un equipaggio interamente femminile, circondandosi di atlete già esperte e veliste alle prime esperienze. Belle ed aggressive, faranno di tutto per farsi valere.
Altair di Manlio Marino e Drakkar di Leonardo Restivo non staranno certo a guardare. Barche condotte con massima attenzione, lotteranno per il vertice, così come Sic Tutius di Marco Ruggeri, il cui equipaggio è formato da molti membri del suo team di Beneteau 25, tra i più forti di Italia. Swasa di Claudio Vadalà, Sweet Obsession di Daniele Galano e Cucciolona di Livio Franco rappresenteranno la dinamica flotta di Riposto. Molti i nuovi che si accosteranno al mondo delle regate, ma non per questo impreparati. Ci sarà da attendersi buone cose dal First Gioconda di Giovanni Mandolfo e dalla romana Tyche di Emilio Rotondi.
Il ristorante del Marina resterà aperto in onari inusuali al termine delle regate per rifocillare gli Atleti. Carboway, altro partner dell'organizzazione, fornirà un corposo articolo in carbonio da sorteggiare tra i concorrenti. Piccole carezze per lenire le fatiche delle intense giornate a mare.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo