Dopo circa un mese dall’ultima regata – uno stop dovuto alle avverse condizioni meteo – torna nelle acque di Otranto la flotta di ‘Più Vela Per Tutti’. La quarta giornata del campionato invernale, che si è svolta domenica, non aveva nulla di invernale. Sole caldo e venticello leggero da Nord, motivo per il quale il direttore di gara, Adolfo Mellone, ha posizionato la boa di bolina al largo degli Alimini, per il consueto tragitto di circa 10 miglia. Fino adesso, è stato un campionato caratterizzato da brezze leggere, molto favorevoli alle barche più piccole e leggere (quelle di Categoria C), più faticoso per le barche più grandi e più vetuste (delle Categorie A e B). Anche questa volta è andata così. È stata una regata molto tecnica, occorreva molta concentrazione per non perdere quel venticello leggero di cui si parlava. Delle 16 barche in regata, quelle della Categoria C sono state sempre ai primi posti della flotta, piuttosto compatte sino alla linea d’arrivo. Il Melges 24 “Loquita” ha tagliato per primo il traguardo in reale, ma è stato il Platu 25 ‘El Nino’ ad aggiudicarsi il primo posto nella classifica in compensato. Seguito, sempre in compensato – per poco più di 20 secondi – dal j24 ‘Il Gabbiere’. Il terzo posto della giornata nella Categoria C spetta all’altro j24 ‘Lupo Alberto’, il quale, pur non avendo partecipato al campionato sin dall’inizio, mantiene un’ottima posizione nella classifica generale di categoria. Passando alle altre Categorie, nella A: continua l’alternarsi al primo posto del podio tra ‘Oltremare’ (Dufour 385) e “Ladies First” (Benetau 38), in questa IV giornata è stato il turno di ‘Oltremare’, seguita da “Ladies First” e al terzo posto c’è l’Hurley 800 ‘Tara’. Nella Categoria B c’è una new entry, lo Ziggurat 995 “Altamarea”, capitanato da un mostro sacro della vela, il velista oceanico Pasquale Di Gregorio. In questa sua prima performance “Altamarea” è andata abbastanza bene, aggiudicandosi il terzo posto in compensato. Per quel che riguarda il primo e secondo posto del podio, sono andati rispettivamente al prototipo ‘Viola’ e all’Elan 37 ‘Gavia’, anche loro in continua singolar tenzone.
La novità di quest’anno è che non ci sarà un campione assoluto, ma ben tre, uno per ogni categoria. E poiché siamo quasi a metà del campionato, possiamo iniziare a dare uno sguardo alla classifica generale in compensato, vedere come sono i punteggi, quale equipaggio – per ognuna delle tre categorie – aspira ad essere il campione dell’undicesima edizione. Il dato che emerge in tutte e tre le categorie è una certa omogeneità di punteggio tra le prime in classifica – fino al quarto posto. Cosa che rende difficile qualunque pronostico, semmai abbia un senso farlo a metà campionato.
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Torna l'arbitraggio in acqua nelle regate della classe giovanile Open Skiff: approvata dalla Federazione Italiana Vela la Normativa 2026, con la nuova Policy Internazionale
Il campionato si chiude a terra: festa, convivialità e verdetti confermati. Sul gradino più alto Miseria Nera di Pierantonio Acquaviva, Luca Bertoli e Carlo Lazzaroni
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In un mondo che sembra impazzito, la classe Finn riporta un po' di equilibrio. Dopo un decennio il circus Finn piomba a Brisbane, in Australia, per tre settimane epiche dal 7 al 27 febbraio - nella foto Alessandro Marega
Dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani, fa della promozione della cultura del mare, del rispetto per l’ambiente, della collaborazione fra Circoli e dell’impegno costante, i segreti del suo successo