Si è chiuso venerdì 29 agosto il Campionato del Mondo Fireball 2025, ospitato dal Circolo Vela Arco per un’edizione storica, sia per la partecipazione che per il numero di nazioni rappresentate., con un Comitato di regata e delle Proteste della Federazione Italiana Vela, che ha saputo interpretare il meteo e far disputare il maggior numero di regate possibile. Un Mondiale che ha confermato la vitalità della classe, con 136 barche in rappresentanza di 14 nazioni, veterani e campioni affermati in regata insieme a tanti giovani e donne, per una settimana che ha unito competizione, amicizia e divertimento.
Dopo tre giornate iniziali spettacolari con vento medio-forte da sud, il campionato ha visto anche condizioni più leggere e variabili, compreso il vento da nord con acqua più piatta nella giornata conclusiva, in cui la flotta ha disputato una prima prova con vento leggero da nord, seguita dal cambio dell’Ora che, stabilizzatosi dopo le 14:00, ha permesso lo svolgimento di una seconda e ultima regata. È così stato completato il programma con 9 regate totali, molto varie nelle condizioni e quindi tali da permettere a tutti di esprimersi in base alle proprie caratteristiche tecniche, di peso, di allenamento. Il giorno di riposo a metà settimana è stato occasione non solo di pausa agonistica, ma anche di turismo e convivialità, con la cena sociale che ha riunito velisti provenienti da tutto il mondo.
A oltre 60 anni dalla sua nascita, la classe Fireball continua a richiamare numeri importanti e una comunità internazionale molto affiatata. Questa deriva tecnica e accessibile, che richiede grande cura nelle regolazioni e nel bilanciamento del peso dell’equipaggio, è capace di appassionare sia velisti di lunga data sia nuove generazioni. Il Campionato sul Garda Trentino ha confermato ancora una volta il fascino di questo campo di regata di livello mondiale, non solo per il vento e le condizioni naturali, ma anche per l’organizzazione e le attività post-regata che hanno contribuito al successo dell’evento.
Dal punto di vista agonistico la settimana è stata dominata fino al penultimo giorno dagli ex campioni del mondo (Thailandia 2000), i britannici DJ Edwards - Vyv Townend, ma gli atleti olimpici svizzeri del 470 mixed Yves Mermod - Maja Siegenthaler, con un 2-1 nelle ultime due regate, sono riusciti nel sorpasso decisivo, aggiudicandosi la vittoria assoluta e quella come miglior equipaggio misto. Le ultime prove, con vento leggero e condizioni molto tattiche, hanno fatto la differenza: la coppia elvetica, grazie ai due scarti applicati, non è mai andata oltre il terzo posto. Onore ai britannici, che si sono difesi fino all’ultimo bordo. Sale sul terzo gradino del podio il timoniere pluricampione del mondo di classe (sei titoli) e vincitore dell’ultima edizione, l’inglese Thomas Gillard, con a prua Shandy, protagonisti di un finale in crescendo. Ottima la performance degli italiani Paolo Brescia - Filippo Vulcanile (Yacht Club Italiano), veterani della classe e già 12 volte campioni italiani, che dopo essersi portati giovedì vicino alla zona podio hanno chiuso in decima posizione assoluta, restando in top ten e riportando così un equipaggio azzurro tra i premiati.
Questo il commento degli italiani:
“È stato un campionato molto sfidante, non solo per il cospicuo numero dei partecipanti, ma anche per l’alto livello agonistico. Essere nei top ten overall per noi è stato un ottimo risultato, considerando che è il nostro primo mondiale insieme. Gli olimpionici svizzeri Yves Mermod e Maja Siegenthaler hanno dimostrato grande tenacia nell’essere riusciti a uscire da condizioni talvolta molto difficili, e gli inglesi DJ Edwards e Vyv Townend ci hanno dato molto filo da torcere. Gli altri inglesi Tom Gillard e Shandy sono riusciti a emergere soltanto alla fine, salendo anche loro sul podio. Il primo giorno ci abbiamo messo un po’ a entrare in fase, poi siamo riusciti a ritrovare il nostro groove risalendo la classifica fino al settimo posto. Poi, purtroppo, una brutta partenza nell’ultima prova ci ha costretti a un gigantesco recupero, tuttavia non sufficiente per mantenere la posizione in classifica. A nostro avviso il vero vincitore morale dell’evento è stato Pietro D’Alì, anche lui per i colori dello Yacht Club Italiano, che insieme ad Ariberto Strobino, dopo un ottimo inizio di campionato ha disalberato perdendo due prove. Ciononostante, ha manifestato grande spirito marinaresco e determinazione, riassemblando i due pezzi dell’albero e tornando in acqua il giorno seguente, senza mai mollare. A loro va tutta la nostra ammirazione.”
Sul podio anche le italiane Benedetta Franco e Maddalena Cavallo, prime under 25 femminili; gli irlandesi Daniel e Henry Thompson, leader della categoria Under 25 fin dall’inizio; i britannici David Hall e Paul Constable, primi over 125; gli altri britannici Bee Nee e Tom Ahlheid, vincitori del trofeo “Classic World Champions” (equipaggio misto con timoniera donna Under 25); e gli australiani Peter e Jennifer Russell, ai quali è andato il “Perseverance Trophy”.
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