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MINI 6.50

Mini 6.50: provaci ancora Alby

mini 50 provaci ancora alby
Roberto Imbastaro

Alberto Riva è un altro di quei giovani velisti che si è messo di buzzo buono per arrivare ai vertici della vela che conta, prendendo la strada maestra che porta direttamente alle regate francesi. E' un po' come per i vini o i formaggi: facciamo ottimi prodotti in casa, ma se i nostri cugini d'oltralpe sono i migliori qualche motivo ci sarà, ed è bene andarlo a capire per fare meglio di loro. Quindi dopo l’ottimo risultato alla Min en Mai (terzo classificato in categoria Serie), Riva è in partenza stamattina alle ore 9:00 GMT per la sua seconda regata francese, la tostissima MAP (Trofeo Marie-Agnès Péron), regata in solitario in memoria della velista scomparsa in mare durante la Mini Transat del 1991.

 
Il MAP è una regata relativamente breve - all’incirca 200 miglia, anche se questa edizione è stata accorciata a 165 miglia - ma molto tecnica e tattica. Quarta corsa del Campionato francese della Classemini 6,50, è valida come qualifica per la partecipazione alla prossima  Transat che partirà il 22 prossimo settembre.
 
Si parte da Douarnenez, si attraversa il Raz de Sein, poi si costeggia l’arcipelago di Glénans e per poi passare dall’isola di Groix, risalendo dal lato opposto dell’isola di Sein attraverso numerosi passaggi delicati.
 

Le correnti molto forti e talvolta una nebbia fitta fanno di questa regata un’avventura spettacolare e piena di insidie. Se la vela oceanica, con le sue lunghe traversate, viene spesso paragonata alla “Parigi-Dakar”, il MAP è  più simile a un Moto GP: uno lungo sprint mozzafiato tra le boe, in cui ogni singola “piega” o “accelerata” fanno la differenza. 

 
Per la diciassettesima edizione del MAP sono le 73 barche in partenza da Douarnenez tra cui 3 italiani oltre Alberto Riva: Luca Del Zozzo su Race=care, GIovanni Mengucci a bordo di Alpha Lyrae e Matteo Sericano su Gigali (in classe Proto).
 
Alberto Riva, atleta della Scuola Vela Utopia SSD e presidente della Classe Mini italiana commenta così la sua seconda prova atlantica:

Purtroppo le condizioni meteo complicheranno molto le cose... ci sarà poco vento e molta corrente! EdiliziAcrobatica non è particolarmente veloce a questa andature, mentre lo è il vecchio Pogo 3.  Gli “appuntiti”, per intenderci battono “le prue tonde” con poca aria. C’è una grossa dorsale in formazione proprio nelle ore successive alla partenza e il suo asse è centrato sul Raz de Sein. Il passaggio, già complicato di per sé, sarà ancora più delicato a causa della corrente. Nell’ultima parte della gara ci sarà po’ più di vento, e poi di nuovo nella risalita incontreremo la dorsale che rimescolerà di nuovo tutte le carte”.
 “Ho un po’ di ansia da prestazione”, continua Alberto Riva, “visto che l’ultima regata, la Mini en Mai, è andata molto bene, ma cercherò di dare il massimo come sempre!”.

"Sono certo che", commenta Riccardo Iovino CEO & Founder di EdiliziAcrobatica S.p.A., "ancora una volta, nonostante le difficoltà meteo rilevate, Alberto darà il massimo e saprà sorprenderci con un risultato eccezionale. Un risultato che lo confermerà, nuovamente, come un grandissimo campione e un lottatore coraggioso".


03/06/2021 08:50:00 © riproduzione riservata






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